Le Macchine di Leonardo Da Vinci

La collezione di macchine di Leonardo da Vinci realizzate da Giuseppe Manisco, non poteva trovare contesto migliore per essere esposta, e resterà fino al 15 Aprile 2012 presso il Castello di Acaya, a Vernole, nel cuore del Salento.
Tipica costruzione del Rinascimento meridionale questo castello è la perfetta rappresentazione della “città ideale” cioè una città che nasceva con precise e specializzate funzioni che si riflettono su una forma definita dove non avevano più peso i grandi temi simbolico–religiosi. Appare dunque perfetto per le precise e specializzate funzioni delle macchine del Da Vinci.
Alcune delle scenografie dell’esposizione, che vuol essere anche spunto per la realizzazione di nuove mostre, valorizzano le macchine attraverso un ambiente ricco di icone leonardesche e amplificano la sensazione di trovarsi immerso nelle geniale mente di Leonardo da Vinci.
Queste scenografie allestite in Salento, realizzate attraverso meticolosi studi, sono singolari e sono studiate appositamente utilizzando le caratteristiche dell’edificio e nel rispetto del luogo che le ospita, in questo caso il Castello di Vernole.

In un tal contesto, le 50 riproduzioni delle macchine di Leonardo Da Vinci, tratte  dai disegni dei Codici Vinciani sono state realizzate  grazie all’abilità artigianale del Manisco e alla documentazione storica, utilizzando materiali dell’epoca: legno, metallo, cordame, stoffe.
Si troverà così la bellissima bicicletta,  che appartiene oramai all’ immaginario collettivo delle opere di Leonardi di cui si ricordano gli studi sulle catene.
Si troverà il Carro con Differenziale, che mostra il sistema di trasmissione del moto ad un assale del carro: una manovella gira la ruota dentata che ingrana il rocchetto a lanterna, facente capo all’assale del carro e ne aumenta la velocità. Il moto è trasmesso ad una sola ruota permettendo così all’altra di muoversi con diversa velocità quando entra in curva.
Si troverà la Trivella Verticale, una trivella idraulica con concetti meccanici simili alle trivelle attuali. Il meccanismo era azionato da due uomini che in base alla profondità da raggiungere aggiungevano dei pali collegati alla punta perforatrice metallica.

Con estrema cura, derivante dallo studio meticoloso ed approfondito dei progetti leonardiani, il Manisco se ne è fatto interprete umile ed appassionato, riproponendo in prima persona alle migliaia di visitatori un percorso unico, tra principi fisici, applicazioni belliche, curiosità ed aneddoti di una vita eccezionale, spesa ad indagare i segreti dell’universo.
L’alzacolonne di Leonardo per esempio rappresenta un tipico esempio di semplificazione del lavoro per l’uomo: una serie di viti, permettono in maniera semplice e sicura di sollevare una colonna e di poggiarla sopra la sua base.
L’orologio notturno dimostra come Leonardo avesse risolto il problema del riferimento allo scorrere del tempo nella notte, con il solo utilizzo del consumo di una candela accesa, con accanto una stecca graduata con le ore segnate.

Fino al 15 Aprile 2012, in Salento si potranno ammirare anche il girarrosto a vapore di Leonardo in cui l’aria che sale muove un’elica che ingrana un’asta alla fine della quale c’è una puleggia che fa girare lo spiedo; il movimento è completamente automatico e la velocità dello spiedo è data dalla quantità di fuoco. E la gru con argano centrale che fa parte delle gru che Leonardo aveva osservato durante il periodo trascorso a Firenze.

Per informazioni:
Castello di Acaya
Largo Castello
73029 – Vernole (LE)

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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