Festa dell´ emigrante 2012 a Cannole

Quando vengono a mancare le condizioni necessarie al pieno compimento dei desideri, le persone sono spinte a cercare un luogo diverso da quello di origine dove magari aver miglior fortuna. Per rinsaldare i rapporti tra la popolazione locale e i suoi migranti ed immigrati, il Salento organizza la “Festa dell’emigrante”, che, per la sua VIII edizione si terrà a Cannole, come ogni anno, dal 31 Luglio al 1 Agosto 2012.
E’ difficile descrivere l’emigrazione dalla Puglia quando si tratta di una permanenza all’estero per vari anni. Queste persone cercano di far fortuna ed accumulare quel capitale necessario per acquistare un terreno od una attività propria nella terra d’origine. Su Piazzale Europa, la festa sarà infatti dedicata a tutti coloro che ci sono già riusciti, e a coloro che ci stanno ancora provando.

Fin dai tempi dell’Unità d’Italia pescatori di corallo pugliesi erano presenti sulle coste algerine, varie comunità storiche italiane erano presenti nel Mediterraneo, figlie delle antiche Repubbliche marinare. La lotta al brigantaggio causò la partenza di un gran numero di pugliesi. Con l’inizio del 1900, mezzo milione di italiani, ogni anno, lasciavano l’Italia per cercare migliore fortuna nel Nuovo Mondo.
La separazione dalla terra d’origine è sempre sentita come una frattura dalla propria vita quotidiana e personale.


Dagli anni ’60 il fenomeno migratorio ha iniziato il periodo involutivo. Molti emigranti soprattutto pugliesi hanno intrapreso la via del ritorno definitivo al paese. Di conseguenza il ruolo avuto dalle comunità emigranti è cambiato. Anche la comunità di Cannole ha dovuto rivedere le sue iniziali finalità e ha cercato di recepire questa nuova situazione creatasi.

Voluta dall’Amministrazione comunale di Cannole, e realizzata in collaborazione con l’Associazione Cannolesi in Svizzera e numerosi volontari, la festa dell’emigrante oggi assume il ruolo di mantenere e conservare le tradizioni, trasmettere alle nuove generazioni cosa significa essere stato emigrante, mantenere i rapporti con i cannolesi all’estero.

Nella serata del 31 luglio, saranno trasmessi video e testimonianze sull’emigrazione dei tanti salentini che, negli anni passati come ancora oggi, hanno dovuto lasciare la terra natia per cercare fortuna all’estero; attraverso i loro racconti saranno ripercorsi sogni, speranze ed esperienze di chi vive lontano dal proprio borgo.
Ad emigrare erano soprattutto i contadini delle campagne salentine, ed il fenomeno aveva precise motivazioni economiche: la politica protezionistica, fatta prevalere dai gruppi agrari industriali del Nord, andava tutta a scapito dell’agricoltura meridionale, che trova oramai insormontabili difficoltà a collocare all’estero i suoi prodotti, il suo vino, i suoi oliveti. La disoccupazione e la sottoccupazione denunciavano condizioni insopportabili di miseria. La corsa verso la Svizzera e il Belgio diventò affannosa: c’era chi vendeva, chi faceva debiti, perfino chi rubava per accontentare le esose pretese dei procacciatori che permettevano le partenze verso l’Europa.
La festa nasce anche dal bisogno di risolvere il senso di vuoto, di solitudine, di diversità, di non appartenenza che il processo migratorio provoca in un essere umano “costretto” ad abbandonare la sua terra e la sua cultura.

Ma il Salento non è solo terra di abbandono, ma anche di accoglienza perché forte è il suo spirito di solidarietà e fratellanza: tanti sono gli emigranti di ogni razza e colore che arrivano a Cannole e nel Salento e, sentendosi accolti e integrati, costruiscono le loro vite e le loro famiglie.
La festa è organizzata a Cannole perchè questa città ha subito in modo più grave di altre i problemi dovuti all’emigrazione di massa della sua popolazione, in onore dei sacrifici dei padri e per costruire un futuro più sicuro ai  figli, ai bambini di oggi, a quelli di domani.
Talvolta più si viaggia, si cresce, si lavora, si diventa cosmopoliti, e più ci si attacca tenacemente alle proprie origini, fiduciosi nell’idea che lo sviluppo dell’uomo consista nella diversificazione delle culture e nel loro scambio in una convivenza pacifica e non nel loro appiattimento imposto con la fame e con la guerra.

Cannole, dunque, festeggia in queste due serate gli emigranti che vanno via dal Salento ma anche coloro che venendo da paesi lontani hanno scelto questo lembo di terra come propria dimora. La serata sarà  dedicata ai ritmi e alle voci della Pizzica Salentina.
Il tutto sarà accompagnato dai piatti della cucina tradizionale  salentina, offrendo pezzetti di cavallo, melanzane e peperoni a salsa.
Verranno offerti anche alcuni piatti tradizionali svizzeri come bratwurst e la Chugelipastete, una cupola di pasta sulla quale gli elementi decorativi svolgono una funzione di statica: il ripieno di tenero ragù, polpettine d’impasto di vitello e champignon, è profumato con sughi e acquaviti; delizioso sarà anche il suure Mocke, l’arrosto all’agro preparato con una settimana nella marinata a base di vino rosso, aceto e verdure, e pronto solo quando la carne ha assunto un delicato color violetto.
Non mancheranno piatti arabi preparati a cura della comunità di immigrati presenti in paese, come il montone arrostito, le “Kafta” che sono polpette di carne aromatizzate con le spezie; piatti aromatizzati con zafferano, cumino, cardamomo, cannella; dolci raffinatissimi a base di mandorle e miele.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info {IMU_468_60}

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