46° Sagra della zampina, del bocconcino e del buon vino

Sammichele come ogni anno, durante l’ultimo fine settimana di settembre, sarà presa d’assalto dai tanti turisti che arriveranno per gustare le prelibatezze culinarie tipiche di questa cittadina. In quei giorni a Sammichele nuovi volti animeranno le vie del centro; di primo impatto i visi delle persone sembreranno tutti uguali, ma poi ci si accorgerà, osservandoli con più attenzione, di come dietro le pieghe del volto di ciascuno si nasconda una storia diversa, forse interessante, forse del tutto futile, ma che sempre storia è. D’un tratto le rughe, le fossette, i sottili veli di trucco di ognuno di questi soggetti giocheranno a svelare e subito mascherare i sentimenti, le emozioni e le preoccupazioni di una folla chiassosa e in fervido movimento.
Questo è ciò che accade ogni anno durante questa sagra, ormai una tradizione per la cittadina sammichelina sin dal lontano 1967 quando, Dino Bianco, intellettuale, docente di Chimica presso l’ateneo barese, poeta, e uomo politico, dichiarò che se fosse stato eletto avrebbe fatto conoscere in tutto il mondo la zampina dell’amico macellaio Francesco Deiure.

All’ombra del maestoso Castello Caracciolo, costruzione imponente e molto amata dai sammichelini, di probabile origine normanna, numerosi stand gastronomici offriranno del buon vino, come il famosissimo Locorotondo DOC, un vino bianco da pasto, dal colore giallo paglierino, perfetto da abbinare a pietanze a base di pesce.  Anche il Gioia del Colle DOC, soprattutto nella varietà “Primitivo”, dal sapore asciutto e vagamente fruttato, sarà presente alla sagra, perchè ottimo per essere gustato con i risotti e i formaggi.
L’ Aleatico di Puglia è un vino dal gusto amabile e dolce, noto sia nella versione dolce naturale che liquoroso. Il Martina Franca è un vino bianco dal colore giallo paglierino, presente anche nella versione spumante.  Il Moscato di Trani e il Valle d’Itria IGT (Indicazione Geografica Tipica) saranno altresì presenti ed offerti al pubblico.

Non si potrà evitare un giro tra le artistiche chiese della cittadina, nelle serate ancora calde del 29 e 30 settembre 2012: la Chiesa della Maddalena costruita tra il 1615 ed il 1632 sul sito di un’antica cappella medioevale, e la Chiesa Matrice Maria SS. del Carmelo, sono le più rappresentative, assieme alla bellissima e suggestiva Torre dell’orologio.
E’ qui che gli stand dedicati al famoso bocconcino di Sammichele preparato con ottimo latte di mucca appena munto, siero acido della precedente produzione e caglio liquido. Il bocconcino di Sammichele non può essere che consumato fresco, a discapito della sua consistenza e sapore: i buongustai di tutta la Puglia conoscono bene le qualità di una mozzarella fresca e per questo gli organizzatori a Sammichele hanno predisposto anche un punto vendita al dettaglio in cui personale qualificato e cortese è specializzato nel fornire tutte le informazioni per far comprendere le peculiari qualità del bocconcino di Sammichele, facendo assaporare il massimo punto della sua freschezza.

Durante un giro per la cittadina, si ammireranno affascinanti e storici palazzi, quali il Palazzo Larocca, il bellissimo Palazzo Pinto, il suggestivo Palazzo Moschetti. Ma senza ombra di dubbio si resterà affascinati dal Borgo Antico di Sammichele: di origini seicentesche, è posizionato al centro del paese, è la parte più antica della città, conservando i tratti tipici dei borghi affacciati sul mediterraneo: case piccole e raccolte intonacate da calce bianca, viuzze strette con pavimentazione in pietra che fluiscono nella centrale Piazza Vittorio Veneto.
Il fascino maggiore prociene dai “sottani”, abitazioni tipiche seminterrate, alternate a grandi balconate ornate da fiori freschi, e per mantenere i legami col passato, numerose sono le edicole votive dedicate ai santi.
E’ nella città vecchia che gli stand della “zampina” saranno a disposizione di coloro che accorreranno, come ogni anno, a questa gustosissima sagra. La vera zampina, quella di Sammichele, è composta prevalentemente da carni bovine, con aggiunta di carni ovine e suine, impastate con sale, pepe, pomodoro, basilico fresco è di un diametro di circa 2 centimetri e viene avvolta su se stessa a formare una spirale e infilata in uno spiedo.
In Piazza Vittorio Veneto i profumi della cottura alla brace saranno irresistibili, e non si potrà fare a meno di assaggiarla.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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