XXVII Mostra del Presepe a Grottaglie

XXVII Mostra del Presepe a Grottaglie, dal 8-12-2012 al 7-1-2012, Grottaglie

Il 25 Dicembre di ogni anno si celebra la nascita di Gesù, e a Grottaglie è uso mettere in mostra i presepi, al Castello Episcopio.
La decisione di stabilire nel 25 dicembre la data della nascita di Gesù fu presa da Papa Giulio I pochi anni dopo la storica decisione di Costantino che nel 313 aveva concesso la libertà di culto ai cristiani. Questa data cadde non a caso nel giorno in cui veniva salutato dai pagani il solstizio d’inverno con feste e banchetti; ma i festeggiamenti per il riallungarsi delle giornate hanno origine ancora più antica: risalgono probabilmente agli Egizi, adoratori del dio Ra, ovvero del dio del sole.
Oggi si ricorda semplicemente la nascita di Gesù, e nella ridente cittadina dell’Alto Salento fino al 7 Gennaio 2013 saranno in mostra numerosissimi presepi che parteciperanno ad una gara.
Saranno inoltre esposti molti dei presepi premiati nelle precedenti edizioni.

Il profumo intenso di frutti canditi, di mandorle tostate e di pettole fritte si stende come un velo invisibile sopra la cittadina di Grottaglie, in questo periodo. Luci soffuse pervadono la cittadina e creano la tipica atmosfera natalizia.Le bancarelle di Natale sono aperte nel cuore della città per offrire artigianato tradizionale, come sculture in legno, presepi e figure, ceramiche e terracotte fatte e mano, candele e palle di vetro dipinte, oltre a specialità gastronomiche. Si possono ammirare ottimi artigiani, maestri nelle ceramiche intenti anche a soffiare il vetro, lavorare le pietre, fondere le candele, lavorare la creta, intagliare il legno d’olivo. Ovunque catene di luci e candele illuminano romanticamente le stradine: musiche e canti natalizi toccano il cuore di chi passeggia per la città, all’ombra della Torre dell’Orologio.
Nei pressi del Castello Episcopio ci sono centinaia di lucine, ma anche il profumo di specialità del Salento. Durante la visita al Castello Episcopio si possono inoltre ascoltare favole e leggende legate alla tradizione natalizia.

La Mostra del Presepe si articola in tre Sezioni, quella “storica” (tradizionale), quella contemporanea e quella didattica. La prima è rappresentata da miniature provenienti dall’Associazione “Amici del Presepe” di Napoli, realizzate in cera, stoffa, rame, paglia e terracotta policroma. La “Sezione contemporanea” è costituita dalle opere realizzate dai numerosi artisti provenienti dai più noti centri ceramici italiani e stranieri e dalle Scuole d’Arte. La “Sezione didattica” mostrerà le opere realizzate dagli studenti.

La magia del Natale anima tutti i presepi di Grottaglie, in cui la ricostruzione della Palestina tra palme, campagne, casette e grotte diventano lo scenario dove ambientare la nascita di Gesù Bambino, contando un gran numero di visitatori grazie anche al fascino naturale dei luoghi, che sembrano un presepe essi stessi.

Un tour per i presepi esposti al Castello Episcopio, mostrerà alcune Natività magari non viventi ma cariche di incanto, con presepi che ricostruiscono anche paesaggi tipici della campagna salentina e saranno animati da statue in cartapesta leccese.
Ci saranno presepi allestiti e oltre tremila singole figure, e presepi realizzati con i più diversi materiali: carta, conchiglie, mollica di pane, stoffa, cera, legno, terracotta, gesso, vetro. Gli oggetti provenienti da tutto il mondo offriranno una panoramica sulle diverse ambientazioni ed interpretazioni della Natività nelle diverse parti del mondo.

Come è noto, e come verrà ricordato da numerose iscrizioni, il 24 dicembre 1223 è una data importante per la tradizione del presepio. Francesco d’Assisi arrivò a Greccio con l’inseparabile frate Leone e chiese al Cardinale una deroga al divieto di Innocenzo III; procurò animali, paglia e mangiatoia. La notte della vigilia, al suono delle campane, gli abitanti di Greccio furono convocati in una grotta in cui Francesco aveva pensato di far rivivere la nascita del Redentore. Gli abitanti arrivarono alla grotta a piedi, a cavallo, a dorso d’asino, inconsapevoli pastori della sacra cerimonia. Nella grotta il cardinale Ugolino celebrò la Messa circondato dagli animali e dalla gente. La leggenda vuole che, mentre predicava alla folla, Francesco per un attimo vide il Bambino Gesù materializzarsi tra le sue braccia.

La storia del presepio non è stata scritta solamente da artisti famosi e da grandi avvenimenti. C’è una storia fatta di episodi più semplici e modesti come quelli ricostruiti a Grottaglie.
A Grottaglie, la costruzione di un presepe è ancora preceduta dal girovagare nei boschi alla ricerca del muschio più soffice da utilizzare come manto erboso, della roccia più somigliante a una montagna per sistemarvi il castello di re Erode oppure del ciocco più contorto adatto a farvi nascere Gesù Bambino.
Accanto alla ricerca del materiale naturale per la realizzazione del presepio, i più abili maestri presepisti di Grottaglie adottano soluzioni e tecniche fantasiose per costruire l’ambientazione della Natività: grotte e montagne di gesso, segatura per simulare la sabbia del deserto, carta stagnola per fiumi e laghi.
E poi c’è sempre qualche presepe che si arricchisce di luci colorate, di piccoli congegni che danno movimento alle statuine e alle ruote dei mulini; spesso questi presepi comprendono fiumi, cascate e fontane realizzate con acqua mossa da piccole pompe.
Si potranno ammirare statuine rigorosamente in gesso o cartapesta leccese, o quelle più moderne in plastica anche se meno espressive.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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