48esima edizione della Sagra dell’Uva a Rutigliano

La prima edizione di questa rinomata sagra risale al 1965, una delle più antiche della Puglia, certamente, tra le prime in Italia, la sagra dell’Uva di Rutigliano è giunta nel 2012 alla 48^ edizione.
Attualmente la data, consacrata ormai da molti decenni è quella della fine di settembre. La sagra idealmente si ricollega alle antiche feste che si tenevano presso i Romani: le Liberalia, le Vinalia e le Meditrinalia, riti pagani o feste vendemmiali che esaltavano l’uva e il vino.
Essa è festa del raccolto ma anche della fecondità della terra, in questa zona della Puglia particolarmente ricca di vigneti.

La sagra celebra la famosissima uva di Rutigliano, in particolare quello della varietà Italia, anche se nel territorio si hanno altre cultivar: Regina, Palieri, Vittoria, Matilde, Black Pearl, Black Magic.
Il grappolo dell’uva detta Italia, è grosso, lungo 20 cm caratterizzato da acini grossi, di un bel colore giallo-dorato, dal sapore dolce con aroma di moscato.
Matura, se coperta con reti, a fine agosto inizi di settembre, dunque è perfetta per la Sagra.


La necropoli del Purgatorio, scoperta tra i centinaia di siti archeologici antichi che caratterizzano Rutigliano, mostra una profonda dedizione verso la dea Afrodite o Astarte che presiedeva alla fecondità, alla fertilità, all’amore: un intreccio millenario sedimentatosi in tradizioni, riti, consuetudini, nomi ed espressioni che formano l’essenza di una civiltà legata alla coltivazione della terra e particolarmente della vite.
La coltivazione della vite a Rutigliano si accrebbe di decennio in decennio sulle aree libere dal dissodamento dei boschi e delle selve; già nel Cinquecento si ha traccia di vigneti a coltura intensiva.
Nel Settecento poi si ebbe una produzione vitivinicola abbondante con esportazione del prodotto in altre regioni.
Oggi l’uva di Rutigliano è la grande protagonista di questa sagra, una manifestazione che attira centinaia di persone anno dopo anno ed è organizzata dal Comitato Civico Sagra dell’Uva e dal Comune di Rutigliano.
La Sagra è finalizzata a promuovere  la produzione di uva tipica del territorio e durante la manifestazione enogastronomica è indetto un concorso che ogni anno premia grappoli di qualità o di particolari dimensioni, oltre che le migliori vetrine ed i migliori allestimenti commerciali.
In particolare il concorso premia le seguenti categorie: migliore allestimento vetrina; uva di migliore qualità; il grappolo più pesante fra le categorie uva italia, red globe o altre uve; la cassetta di uva con la migliore composizione artistica; la migliore composizione commerciale uva dolce uva; il miglior dolce di uva.

Molto suggestivo dunque sarà partecipare a tale sagra, dove l’uva diventa anche spettacolo. La sagra dell’uva di Rutigliano si svolge in questo luogo di tradizione, di cultura e d’economia. E’ una festa di popolo che per diversi giorni, con il momento culminante nella domenica, richiama a Rutigliano non solo dalla provincia di Bari ma da tutta la Puglia migliaia di presenze. Gli elementi caratteristici della civiltà contadina sono riproposti con accoglienza calorosa: i balli tradizionali innanzi tutto, tra cui il “saltarello” presentato dai gruppi folcloristici locali, il ballo comunque non è solo spettacolo ma coinvolge gran parte della gente, specie giovani e ragazze che si agghindano con i costumi dell’antica tradizione popolare; i canti poi, quelli che si facevano nei campi e che riecheggiavano di valle in valle o sull’aia al tempo dei raccolti, sono eseguiti oggi da singoli o da gruppi con gli strumenti di allora, il tamburello, la fisarmonica e l’organetto.

Tra le attività artigianali tipiche di Rutigliano, posto di assoluto rilievo è ricoperto dall’arte ceramica ed in particolare dalla produzione di fischietti in terracotta. Numerosi sono i laboratori artigianali attivi in questo particolare settore, continuatori di un’attività tradizionale ormai secolare, che potranno essere visitati nel centro storico, e che rimarranno aperti fino a tarda sera in occasione della Sagra.

L’assaggio delle bontà preparate dal vivo sarà accompagnato dai vini delle cantine socie del Movimento Turismo del Vino Puglia e dagli oli delle aziende socie del Movimento Turismo dell’Olio. La degustazione, inoltre, sarà un’opportunità per scoprire le caratteristiche dei vitigni e dei territori.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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