La via di Burdigala, itinerario religioso nel Salento

La via di Burdigala, itinerario religioso nel Salento, 9-12-2012, Carpignano

La via di pellegrinaggio che legava il Salento alla Palestina, Otranto a Betsaida, prende il nome di “Itinerarium Burdigalense”, la Via di Burdigala, e ancora oggi queste due terre così lontane possono essere accomunate da itinerari di fede e di conoscenza. La Palestina che si batte per la soluzione non violenta, cercando si abbattere il regime l’apartheid, è più vicina di quanto si possa immaginare: il Cristianesimo infondo nacque in Palestina e giunse sulle coste del Salento, divenendone patrimonio. Su chi l’abbia introdotto, quando e come non è dato saperlo, ma molte tappe possono essere ripercorse, grazie alle varie iniziative organizzate in Salento.

La “Via di Burdigala” è un itinerario lungo un giorno, che permetterà di vivere oltre che una giornata immersi nella natura, anche la scoperta dell’antica via dell’Itinerarium Burdigalense, famoso percorso di pellegrinaggio verso la Terra Santa conosciuto sin dal IV secolo. Tra ulivi millenari e preziose masserie, tra muretti a secco e rocce affioranti, sarà possibile rivivere una storia appassionante, lunga millenni che riporta alle origini delle comunità cristiane in Salento, anche se poco note perchè la scarsità di fonti letterarie e archeologiche non consente una ricostruzione sicura di quegli avvenimenti.

La “Via di Burdigala” sarà una passeggiata di meditazione, dove chiunque potrà vivere le emozioni ed i pensieri della vita, assorbendo tutto e facendo emergere dentro sé stessi qualità nuove. La giornata del 9 Dicembre 2012 comincerà al mattino alle 11.30, dove è previsto il ritrovo a Carpignano, presso la piazza antistante la cripta di S. Cristina, per cominciare il cammino verso la masseria ”Tenuta Trenta” a Serrano.

La mattinata sarà all’insegna della ricognizione di superficie guidata e il Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto condurrà i partecipanti su antichi tracciati, alla scoperta dei siti e dei reperti presenti in questa zona: una interessantissima sepoltura ipogeica databile al Neolitico finale, è stata recentemente scoperta a Carpignano Salentino e al suo interno sono stati rinvenuti resti di 9 individui, tra cui 5 adulti e 4 bambini: il sito è vicino ai laghi Alimini da cui probabilmente si poteva attingere per l’approvvigionamento degli alimenti marini, infatti nella sepoltura sono stati rinvenuti oltre a resti
di cereali, anche resti di molluschi marini per uso alimentare, e un amo ricavato da un osso.

Alle ore 13.00 è previsto il “Pranzo del pellegrino”, un pasto tradizionale con pane tipico salentino appositamente condito e buon vino, elementi antichi e popolari che accompagnavano un tempo il cammino verso la Terra santa. Il simbolismo del pane e del vino, gli elementi del banchetto eucaristico, racchiude in sé ancora oggi un contenuto non solo conviviale ma anche sacrificale. Nell’area geografica in cui si è svolta la vita di Gesù il pane è l’alimento fondamentale, quello che può bastare per nutrire una persona. Il pane è, poi, carico di molteplici significati: dono di Dio, un mezzo di sussistenza essenziale, il “pane quotidiano” delle preghiere.
Ed esperti ricorderanno la civiltà dell’ ingegno e dell’operosità, quel popolo misterioso e affascinante che per quattro secoli abitò le grotte del Salento, mentre crollava il Sacro Romano Imperoe arrivavano i Bizantini, i Goti, i Longobardi, i Franchi, i Saraceni.
Ricorderanno la meravigliosa Otranto, “Porta d’Oriente”, in cui in ogni vicolo si possono scorgere i tratti tipici di una borgo cristiano, con l’imponente cattedrale, la caratteristica chiesetta di San Pietro, con il santuario degli Ottocento Martiri e con altri particolari che la rendono unica e speciale.

Alle 15:00 la “Via di Burdigala” proseguirà in cammino sulla Via dei Pellegrini. Partendo dalla Tenuta Trenta si procederà sull’antico sentiero fino a Carpignano Salentino per concludere l’esperienza con la visita della cripta delle Sante Marina e Cristina: quando dalla Grecia giunsero i Monaci di San Basilio incalzati dalla furia araba, impreziosirono quel mondo sepolto con le cripte che ancora oggi custodiscono gran parte della pittura medievale salentina: centinaia di affreschi raffiguranti santi, Madonne, Cristi. Nel buio della terra le loro facce risplendono e la cripta delle SS. Marina e Cristina, che risale al IX-X secolo, rappresenta una pietra miliare nello studio dell’arte medievale del Salento.
La presenza di affreschi firmati e datati, costituisce un fatto di incredibile importanza e inestimabile valore: la Cripta è interamente scavata nel banco tufaceo che anticamente ospitava altri ambienti destinati ad usi abitativi e lavorativi; in origine si presentava come un ambiente angusto e basso, un vero percorso dello spirito per il fedele che doveva “inchinarsi” per entrare dal basso ingresso originale.
Tra gli affreschi, spiccano quello dell’Arcangelo Gabriele che accentua il passo verso la Vergine; suggestivo è anche il Cristo Pantocratore vestito di porora; infine ilGruppo di Eustazioin cui domina il blu cobalto.

La Via di Burdigala sarà un’esperienza emozionante, capace di regalare suggestione e magia.
Attraverso la conoscenza di queste meraviglie del Salento, si promuove anche la solidarietà che tende ad abbattere il muro di isolamento creato intorno alla Palestina, cercando si attivare percorsi di pace tra due popoli, il Salento e la Palestina, desiderosi di una tranquillità al di là dei grandi interessi ed equilibri economici mondiali.

Info e prenotazioni al 380-7784553

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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