Sagra della pizza fritta a Santeramo in Colle

Sagra della pizza fritta a Santeramo in Colle, 19-3-2013, Santeramo in Colle

Nelle giornate di marzo rese terse dal vento, dall’antico borgo di Santeramo in Colle l’occhio può spaziare libero e profondo lungo una delle aree più affascinanti della Puglia. E’ in questo periodo che si tiene la sagra della pizza fritta.
La Puglia è storicamente una terra famosa per la bontà dei suoi prodotti tipici, grazie alla generosità della natura che le ha donato terreni fertilissimi ed un clima mite; sono proprio le famose pizze, insieme ai vini e alla mozzarella, i prodotti che stanno riscuotendo il consenso maggiore aldilà dei confini non solo regionali ma anche nazionali, prodotti che nulla hanno da invidiare a quelli delle altre regioni con una tradizione culinaria altrettanto illustre.
La pizza fritta di Santeramo appartiene alla tradizione pugliese: si tratta di piccoli dischi di pasta che anziché essere cotti nel forno, vengono fritti e conditi con il sugo di pomodoro e insaporiti con una spruzzata di formaggio grattugiato, che sugli stand appositamente allestiti nel centro della cittadina, si troverà nella varietà del grana, del provolone o della mozzarella.
La pizza fritta a Santeramo viene considerata come uno sfizioso antipasto, da servire calda, ma anche fredda non perde la sua bontà. Oltre ad essere condita con pomodoro e formaggio, la pizza fritta può essere accompagnata da salumi o formaggi di vario tipo, come si potrà gustare a Santeramo il 19 Marzo 2013.

Dalle ricette marinare costriere, alla cucina rurale delle zone interne, Santeramo è tutta una esaltazione di formaggi, di salumi e carni, di olio, di verdure e frutta, degli ottimi dolci famosi in tutto il mondo e soprattutto della pizza fritta. La storia delle pizze fritte è legata a Santeramo, si dice infatti che queste pizze venissero vendute in particolare nelle piccole abitazioni dove vivevano le famiglie più povere della città che difficilmente potevano acquistare da mangiare.
La tradizione vuole anche che fossero le mogli dei pizzaioli a preparare le pizze fritte, utilizzando gli impasti della pizza preparata dai mariti, che così arrotondavano i magri incassi della settimana.

La sagra della pizza fritta ha origini antichissime ed è collegata a San Giuseppe e alle fanove: nel mese di marzo cadevano anche i riti di purificazione agrariae; il collegamento a questi ultimi culti è palese nella tradizione delle fanove ancora oggi viva a Santeramo; si bruciano nelle piazze residui del raccolto dell’anno precedente e cataste di legna come auspicio di una buona stagione. E’ suggestivo pertanto pensare che questa antica festa pagana, così come tante altre, sia stata sostituita dalla festa cristiana in onore di San Giuseppe, tanto da farla coincidere nello stesso giorno.
A Santeramo c’è una grande devozione per il santo, ed ancora oggi viene venerato con grandi manifestazioni di fede che coinvolgono l’intera comunità.
Il giorno della ricorrenza a Santeramo si allestisce in ogni casa un ricco ristoro, con un gran numero di piatti preparati senza parsimonia, unici divieti, cadendo la festività in Quaresima, sono le carni e i formaggi. E’ stata sempre una festa liturgica, cui la popolazione di Santeramo vi ha partecipato costantemente con fede.

La ricchezza di Santeramo risiede nel fatto che ogni area della Puglia possiede le proprie tradizioni enogastronomiche, valorizzate soprattutto dai ristoranti e dagli agriturismi che,rispettando la naturale evoluzione storica, esaltano le tipicità di ogni luogo, come accade a Santeramo, soprattutto negli ultimi anni.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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