A Corigliano d’Otranto il Presepe Vivente

A Corigliano d’Otranto il Presepe Vivente, dal 23-12-2012 al 6-1-2012, Corigliano d’Otranto

Il presepe salentino può essere analizzato in base a diversi approcci, per esempio in rapporto al mito: il presepe, infatti, costituirebbe il relitto culturale di miti e riti del Salento, di cui si è persa la memoria; poi può essere analizzato in rapporto al simbolo: nel presepe sarebbero, infatti, presenti significati, valori, magari di tipo transculturale, sotto forma simbolica e allegorica; infine lo si può analizzare in rapporto alla tradizione: nel presepe salentino sarebbero presenti temi, motivi, credenze, forme dell’immaginazione popolare.
A Corigliano d’Otranto, anno dopo anno, viene allestito un suggestivo presepe vivente che riproduce le scene della Natività.

Il presepe di Corigliano d’Otranto, per la complessità e varietà delle sue forme e delle sue apparenze, in quel succedersi e intrecciarsi irrefrenabile di natura e di mito, di realtà e di fantasia, viene a configurarsi come una delle meraviglie dell’intero Salento, visitato ogni anno da centinaia di persone.
La storia del presepe vivente di Corgliano si può ricondurre a tutte le storie dei presepi, quando un pensiero assillante dominava la mente di San Francesco: l’avvicinarsi della ricorrenza della nascita di Gesù. Egli nella sua innata semplicità si fece audace, e umilmente chiese al Papa la licenza di poter rappresentare la natività. Mandò a chiamare Giovanni Velita, signore di Greccio, e scelsero una grotta dove far costruire una mangiatoia con un bue ed un asinello, per riprodurre, per quanto fossepossibile la grotta di Betlemme. Da più parti, Francesco aveva convocato i frati e tutti gli abitanti di Greccio, e tutti accorsero ad ammirare il Presepe.
Così come accade a Corigliano ancora oggi.

Il Presepe Vivente di Corigliano racconterà la storia della natività, una storia dalle origini antichissime; i figuranti in costume d’epoca, evocheranno magiche suggestioni.
Lo scenario è circondato dalle piante, allestito in un contesto rievocatore di magiche emozioni, il verde avvolge la capanna che è l’elemento fondamentale, a tratti povera, con il legno, a tratti impreziosita con delle colonne, quasi come un tempio. Tutt’intorno figuranti che rappresentano pastori e in lontananza le case di Betlemme.

Infine, a Gennaio, si potrà ammirare il clou di questa spettacolare rappresentazione scenica: l’arrivo dei Magi. Sono i nobili del presepe e sono rappresentati sui tre rispettivi cavalli dal colore bianco, rosso o baio, e nero. Nelle favole salentine tale cromatismo simboleggia l’iter quotidiano del sole: bianco per l’aurora, rosso per il mezzogiorno, e nero per la sera e la notte. I Re Magi, rappresentano il viaggio notturno dell’astro, che termina lí dove si congiunge con la nascita del nuovo sole bambino.
D’altra parte, in senso solare va interpretata la tradizione cristiana secondo la quale essi si mossero da oriente, che è il punto di partenza del sole.
La simbologia solare dei Re Magi era chiaramente espressa anche in passato a Corigliano, quando al loro corteo si aggiungeva una figura femminile detta “La re Magia” evidente rappresentazione della luna che segue il viaggio notturno dei tre sovrani. Essa veniva raffigurata in portantina sorretta da quattro schiavi.

Ben nota la pluralità di caratteri contadini presenti nel presepe di Corigliano, evidenziata persino dalla struttura morfologica del territorio, con le sue vallate che scendono parallele verso il mare: questo sarà lo scenario del presepe di Corigliano.
Qui si produce un vino singolare e versatile, di grande personalità, ideale con piatti a base di pesce, ma anche con molti altri piatti della ricca tradizione gastronomica salentina, ed anche con i salumi locali. Per cui al termine della visita al magnifico presepe, si potranno gustare deliziose cenette in uno dei magnifici locali del luogo, sempre aperti per l’occasione.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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