A Matino la sagra della frisa

A Matino la sagra della frisa, dal 5-7-2013 al 6-72013, Matino

A Matino la sagra della frisaLa frisa o frisella (o friseddha) sarà la protagonista di una festa in Salento, che si terrà in località Matino dal 5 al 6 luglio 2013: si tratta, come molti sanno, di una specie di galletta secca circolare, che va bagnata in acqua fredda per poterla consumare.

La gastronomia salentina vanta una tradizione molto antica, giacché la sua storia e quella dei popoli che hanno abitato la zona è tra le più antiche del mondo. Questa terra ha richiamato nel corso dei secoli civiltà e popoli diversi, attratti dal clima mite e dall’eccezionale fertilità. La conseguenza delle molteplici dominazioni è una storia unica, congiunta sì a quella europea, ma con caratteri prettamente tipici. Anche la gastronomia, ovviamente, risente di questa variegata coesistenza di razze, tradizioni e abitudini, che hanno lasciato tracce indelebili sul panorama gastronomico, artistico, linguistico e culturale dell’intera Puglia.

La frisa è uno di quei cibi tipici del Salento, uno di quelli he tutti conoscono; è pane casereccio, cotto due volte nel forno di pietra, dopo averla tagliata in due in senso orizzontale.
Alimento “povero”, antichissimo, di basso costo (acqua, farina integrale e lievito), era creato per necessità, quando bisognava trasferirsi in campagna; essendo biscottata poi, non avariava e la sua gradevolezza si manteneva per due-tre mesi, a patto di riporla negli appositi recipienti di terracotta.

Oggi, alla sagra dei Matino, accanto alla frisa condita nei modi più disparati, si potranno trovare sane e saporite minestre di verdure selvatiche anch’esse di origine antichissime: insieme a poco formaggio di pecora, olive e cipolle, costituivano fino alla metà di questo secolo la base dell’alimentazione del contadino e del pastore. Retaggio della cucina popolare è anche il passato di fave, usato oggi per condire ricche minestre di pasta.
Va infine citata la famosa gastronomia da marciapiede salentina, quell’insieme di “antipasti popolari” che si usa consumare direttamente davanti ai banchetti di cui pullulano i rioni popolari delle varie cittadine, soprattutto nei mesi estivi: tra essi spicca senza dubbio la frisa.

La frisa non deve mai essere troppo bagnata e quindi il tempo di immersione in acqua deve limitarsi a pochi minuti. Insostituibile compagno della frisa è lo straordinario olio d’oliva del Salento, con cui si condiscono abbondantemente i pomodori che la ricoprono. Si possono aggiungere cubetti di mozzarella, cipolla barlettana a fette, tonno, acciughe, olive verdi, sottaceti, origano.
Naturalmente sugli stand appositamente allestiti, in occasione della Sagra, acccanto alle frise si troveranno: la Burrata, un prodotto nato nel nord barese all’inizio del 900, il Caciocavallo Silano D.O.P., fra i più antichi e caratteristici formaggi a pasta filata del Salento, ciceri e tria, una ricetta tipica salentina che prevede l’uso di pasta fresca fritta, condita con i ceci.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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