A Nardo la 40 esima edizione della focara di S. Antonio, nelle campagne

17-1-2014 #salento #tradizioni #nardo

Per riscoprire e valorizzare l’identità salentina, la focara di Sant’Antonio dedicata appunto a Sant’Antonio, a Nardò, rappresenta un’occasione insolita ed originale, non particolarmente fornita di contenuti di valore ma dotata di un ricco apparato storico-religioso, tra il sacro e il profano.
La chiesa-cripta di S. Antonio Abate si trova infatti nelle campagne di Nardò, ed è detta S. Antonio “di fuori”, per distinguerla dal convento di S. Antonio presente all’interno della città.
Scolaresche e fedeli, durante la giornata del 17 gennaio, quest’anno che ricorre il 40° anniversario della festa sacra, cominceranno fin dal mattino il pellegrinaggio in questo luogo, ove un ampio scavo rappresenta l’ingresso della cripta, nelle antiche fonti denominata ‘Santus Antonius de la Gructa’.

A Nardo la 40 esima edizione della focara di S. Antonio, nelle campagne

Un tempo, in occasione di questa ricorrenza, le immagini del Santo venivano collocate nei luoghi di ricovero degli animali, poiché il bestiame, assieme a tutti gli animali da cortile, era un bene da salvaguardare. Alla fine delle celebrazioni religiose, nella comunità contadina venivano spesso organizzati incontri conviviali e vestiti con abiti per le grandi occasioni ci si incontrava nell’osteria e quel giorno festeggiava anche il bestiame, mangiando foraggio puro, anzichè mescolato con paglia.
Restaurata recentemente per le varie iniziative miranti a recuperare i beni demoantropologici, gli usi, i costumi, le tradizioni del Salento, la cripta di ‘Santus Antonius de la Gructa’ ove giungeranno i pellegrini è scavata in un blocco tufaceo: gli antichi monaci avevano scavato dei gradoni che portano verso l’ingresso della cripta, quasi a formare una sorta di vestibolo a cielo aperto che scende per oltre due metri al di sotto del piano della campagna.
E’ l’unica cripta del basso Salento in cui sono completamente assenti iscrizioni in lingua greca. Un magnifico riquadro raffigurante Sant’Antonio, affianca altri riquadri di natura religiosa rappresentanti San Francesco, la Vergine in trono con Bambino, la Crocifissione, un Cristo benedicente alla greca.
Alle 17.00 si dà il via al rito della focara del 2014, e verrà acceso un grande falò nei pressi della cripta, in mezzo alla campagna, in ricordo delle antiche feste religiose tradizionali legate alla civiltà contadina.

Non mancheranno spettacoli di cabaret e specialità culinarie in appositi stand allestiti per l’occasione, e spazi con gli strumenti di alcune antiche lavorazioni caratteristiche dell’agricoltura del passato tra cui quella del granoturco, del frumento, della canapa, del ferro, del rame e della tela con telai in funzione per riportare i fedeli indietro nel tempo quando nelle famiglie il telaio scandiva il tempo con il ritmo del lavoro silenzioso.
Per descrivere le festività antiche più importanti dell’anno, scandite dal succedersi delle stagioni agricole, la festa di Sant’Antonio di Nardò contribuisce a ricreare in modo particolarmente efficace la vita quotidiana del Salento mezzadrile e a delineare la religiosità popolare quale fenomeno religioso, culturale e sociale.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *