A Rutigliano la fiera del Fischietto in Terracotta

A Rutigliano la fiera del Fischietto in Terracotta, 17-1-2013, Rutigliano

Il fischietto altro non è che un richiamo, usato in tante circostanze, dai pastori fino ai bambini che giocano; ma nel tempo, soprattutto in alcune zone della Puglia, ha acquistato valori di buon augurio e di scaccia pensieri.
I famosi fischietti di Rutigliano sono dei manufatti di terracotta rigorosamente dipinti a mano, raffiguranti personaggi famosi e scene di vita comune. Rutigliano è anche la città che al fischietto ha dedicato un singolare museo, il Museo dei Fischietti in Terracotta.
Il fischietto nasce dall’argilla di cui la Puglia è molto ricca: l’argilla umida viene lavorata come un impasto e pressata in due stampi di gesso nei quali è scavata con grande abilità la forma che il figulo vuole dare al fischietto. Rutigliano presenterà questa arte durante la famosissima fiera del Fischietto, che si terrà anche per il 2013 come ogni anno, il 17 Gennaio: si vedranno al lavoro Maestri di questa singolare arte che apriranno lo stampo di gesso, e lasceranno libera la forma di argilla grigiastra, e con un bastoncino di legno controlleranno la fessura da cui deve passare l’aria per generare il suono del fischio.

Il fischietto più antico ritrovato in Puglia risale all’età medioevale e raffigura un galletto; tuttavia l’arte di riprodurre manufatti ceramici e in terracotta è antichissima. In diversi corredi funerari sono stati ritrovati numerosi prodotti raffiguranti animali quali il gallo, gli uccelli e i gatti ma anche mascherine grottesche ed ironiche. Strumenti del tutto assimilabili al fischietto erano già in uso nella Cina antica con il ruolo di strumento per segnalazioni militari, ma anche in Egitto, in Grecia e a Roma, costruiti in vari materiali, legno, terracotta, o corno di animali.

I fischietti di terracotta, che oggi sono esposti come oggetti preziosi alla fiera di Rutigliano, seguono una tecnica di costruzione che si rifà alle procedure artigianali della Roma classica e del mondo Ellenico. Una procedura semplice, ma che grazie alla creatività odierna permette di produrre manufatti dalle forme articolate che diventano dei piccoli capolavori artistici. E così si potranno trovare fischietti dalle forme più svariate, dal galletto portafortuna alla classica figura del carabiniere, da San Nicola al Presidente della Repubblica Napolitano, da Totò al fraticello.
Rutigliano, nel giorno della Fiera si riempie di colori, profumi e soprattutto suoni: sono i suoni dei simpatici fischietti, perchè oggi il fischietto per molti artigiani è anche una forma di espressione creativa che permette di sbizzarrire la fantasia e di rappresentare il mondo con occhi burleschi, satirici oppure sognanti.
La fiera si tiene in concomitanza con la festa di S. Antonio Abate, patrono dei contadini, e un tempo a Rutigliano i ragazzi davano in dono alla amata un cesto di frutta con all’interno un fischietto a forma di gallo, auspicio di virilità e fertilità.
Ancora oggi tutti i giovani a Rutigliano conoscono questa tradizione e alcuni la perpetuano con spirito giocoso e festante.

C’è anche da ricordare che Rutigliano onora ogni anno i propri artigiani con il Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”, una competizione tra artigiani ed artisti della terracotta di tutta quanta Italia.
Si tratta di un concorso animato dalla voglia di fischiettare forse per cacciare gli spiriti maligni e le energie negative. Che ci si creda o no a credenze e superstizioni, fischiare mette sempre allegria, e la fiera di Rutigliano lo dimostra anno dopo anno.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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