A Tricase la festa di Sant’Eufemia

Sant’Eufemia è un rione del comune di Tricase in Salento, uno dei piccoli paesi particolarmente suggestivi, romantici, incantevoli e bellissimi della Puglia. Anticamente Sant’Eufemia era una piccola masseria appartenente al Monastero dei Basiliani; questa masseria si chiamava Santa Eufemia, dal nome della Santa greca; abolito poi il Monastero, la masseria rimase e si sviluppò nel tempo, diventando un paesello e conservando l’antico nome.  Caratteristica è la strada adiacente a Palazzo Resci, denominata Via Corte Grande, conservata intatta nel tempo, tanto da far ricordare tipici ambienti architettonici medievali e rinascimentali. Altrettanto caratteristici sono i comignoli dei camini di questa suggestiva zona della cittadina, spesso costruiti e dedicati a divinità religiose.

Il giorno della festa, nel centro storico di Sant’Eufemia, la Chiesa Parrocchiale del XVI secolo, viene ornata di fiori e drappi in onore della Santa; la chiesa conserva una suggestiva tela del 1814 dedicata alla Santa; la semplice facciata in pietra leccese vede, ai lati del portale d’ingresso, due nicchie una delle quali accoglie la statua lapidea di Sant’Eufemia di Calcedonia e di San Luigi Gonzaga.
In una nicchia all’interno è conservata la maestosa statua in cartapesta di Sant’Eufemia, a testimonianza della grande fede che gli abitanti di Tricase ripongono nella Santa.
Si tratta di una Santa che morì martire a soli 15 anni  durante la persecuzione di Diocleziano, e la statua viene portata ancora oggi in processione a spalla dai cittadini di Tricase. Alla santa vennero strappati i denti e arsa sul rogo, ma le iconografie ritraggono  Eufemia  con la ruota della tortura e con i leoni.
Il 15 settembre la cittadina si riempie di luci e colori, è un trionfo di bagliori, nell’aria c’è il profumo di festa e le luminarie si ccendono; bancarelle ricche di specialità culinarie salentine, occupano tutte le strade del paese, per festeggiare la ricorrenza della Santa.
La banda suona per le vie e le piazze, ricordando a tutti quella giovanissima Eufemia che viveva nella città di Calcedonia, vicino a Costantinopoli: la leggenda narra che venne costretta a partecipare a una festa pagana, e  si nascose con altri cristiani; fu lei a parlare al Proconsole dicendo che non avrebbero mai rinnegato la fede, scatenando così varie torture e tormenti per venti giorni, ma nessuno di loro vacillò nella fede. Eufemia venne separata dagli altri e legata ad una ruota con una lama appuntita che tagliasse il suo corpo. La santa pregò ad alta voce, e  la leggenda racconta che la ruota si fermò da sola e che un angelo liberò Eufemia dalla ruota e la guarì dalle sue ferite.  Eufemia allora fu gettata in un forno rovente e i soldati, come si tramanda di generazione in generazione, videro due angeli in mezzo alle fiamme e si convertirono.

La devozione degli abitanti di Tricase è unica e davvero forte; la processione in onore della Santa Bambina , rappresenta la punta estrema di un mondo che se non esiste più, sta sicuramente scomparendo.   Tutta la vita a Tricase va più piano, e se per alcuni è un difetto, per molti è un pregio. Dunque c’è molto spazio per la fede e per la devozione; Tricase offre paesaggi suggestivi e romantici per gli amanti della natura, ma anche per gli amanti della storia e delle tradizioni. Dai maestosi dolmen delle campagne, alle belle spiagge poco distanti invase ancora a settembre da famiglie e stranieri, ai piccoli porticcioli di pescatori, alle torri costiere saracene meta di artisti, ai castelli medievali.  E, perchè no, la bella Chiesa Parrocchiale, con le sue bellezze architettoniche e le sue leggende.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *