Al teatro a Lecce, Il Soccombente

Al teatro a Lecce, Il Soccombente, 21-3-2013, Lecce

Thomas Bernhard non si smentisce: è lui il grandioso autore letterario de “Il Soccombente”, che verrà portato sulla scena il 21 Marzo 2013, al Teatro Paisiello di Lecce. Oltre a discorso per un artista fallito, questa rappresentazione teatrale è anche un monumento celebrativo di un musicista incomparabile come Glenn Gould.
La splendida regia di Nadia Baldi narrerà gli antefatti: ad un corso a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti e promettenti;il terzo è Glenn Gould, un famoso pianista canadese, di livello eccelso.
La rappresentazione teatrale, la cui riduzione dall’omonimo romanzo avviene a cura di Ruggero Cappuccio, è una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e dell’invidia, ma ancor più sul tema terribile del “non riuscire a essere”. Sotto la guida di Vladimir Horowitz il trio di musicisti  studierà musica, e contemporaneamente svilupperà un rapporto di amicizia che si rivelerà drammatico per tutti, e fatale per uno dei tre, il soccombente appunto.

Allo spettatore sembrerà che la vicenda parta dal nulla per sfociare nel nulla. Sembrerà che si usi la leggenda di Gould per dare un pizzico di interesse, di dignità, ad uno spettacolo teatrale altrimenti non avrebbe alcun motivo d’esistere.
L’unico argomento che può risultare interessante, la musica, non è assolutamente al centro della vicenda. Ma ciò che si dovrà cogliere di questo spettacolo, non è l’argomento “musica”, bensì il dramma dell’invidia.
L’invidia può essere definita in questo spettacolo teatrale come quello stato d’animo in cui prevalgono alternativamente il desiderio di fare un qualcosa che qualcun altro fa, e il desiderio di distruggere quanto l’altro rappresenta.
L’invidia rappresentata a teatro, si caratterizza in questo spettacolo drammatico come desiderio ambivalente: avere ciò che gli altri hanno, oppure sperare che gli altri perdano quanto posseggono. In entrambe le opzioni, il confronto della propria situazione con quella delle persone invidiate, costituisce il nucleo più intimo attorno al quale ruota l’esistenza della persona invidiosa, al centro della rappresentazione teatrale.
L’invidia alla fine diverrà patologica: lo sarà nel momento in cui i desideri daranno danno concretamente il via ad azioni che effettivamente comportano un danno per l’altro.

La trama continua in modo lineare: Wertheimer, dopo aver sentito suonare da Gould le “Variazioni Goldberg” di Bach sentirà per sempre l’incubo di questo modello. Dopo una lotta estenuante nel tentativo di eguagliarlo, egli abbandonerà la carriera di pianista consumando il resto della sua vita in studi filosofici e nell’esercizio di un tirannico dominio sulla sorella; quando ella riuscirà a sottrarglisi, Wertheimer perderà definitivamente il suo equilibrio interiore. Non meno fulminato è l’io narrante, ma egli riesce ad evitare il ruolo del più debole, destinato alla sconfitta.

Le musiche di Marco Betta, sottilineeranno sul palcoscenico del Paisiello le fasi in cui Glenn Gould appare vittima di un bisogno di perfezione quasi disumana, mentre sia Wertheimer che il narratore si lasceranno sopraffare.

Per info:
Teatro Paisiello
Via Giuseppe Palmieri
LECCE
Tel 0832-246517

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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