Altamura Bari

Altamura la fiera, Altamura la ribelle!

Cittadina di circa 70.000 abitanti nella provincia di Bari, ma quasi al confine con la Basilicata è conosciuta anche con il pregevole nome di Leonessa di Puglia per la sua gloriosa ed impetuosa storia, passata e recente. Insediamento antichissimo, tanto che vi sono stati trovati i resti dell’Uomo d’Altamura, vissuto 300.000 anni fa, in località Lamalunga, dove è stato scoperto un considerevole repertorio di ossa di ominidi e di animali.

La città era già ben attiva e vivace durante epoche remote, ed era già cinta da imponenti mura già tre secoli prima della nascita di Cristo. Caduta nell’oblio e semidistrutta da qualche disastro naturale, la città ritornerà a fiorire in epoca medievale grazie all’imperatore Federico II di Svevia, che le diede il nome odierno.

La storia di Altamura è quella di una fiorente città feudale, in cui si concentravano diversi nuclei di popolazione grazie al fatto che Federico II l’avesse dichiarata “città libera”: greci, arabi ed ebrei troveranno nella città un luogo in cui ritrovare il proprio senso di comunità, ed ancora oggi, di quella singolare mescolanza di genti e popoli rimangono i caratteristici “claustri”, sorta di piazzette con un solo ingresso su cui si affacciavano le abitazioni. I claustri erano differenti nella loro costruzione a seconda della popolazione che ospitavano, quelli greci erano per lo più ampi e circolari, con la fontana nel mezzo, mentre quelli arabi erano richiusi in una piccola stradina con al fondo la fontana. Essendo luoghi chiusi contribuivano a sviluppare e conservare lo spirito comunitario delle genti che vi abitavano.

Altamura deve l’appellativo di Leonessa di Puglia per le tante ribellioni ai dominatori che qui vi ebbero luogo, prima contro i Borboni del Regno di Napoli, in seguito animatrice dei moti insurrezionali alla vigilia della creazione dello stato unitario italiano, nel 1860.

Da visitare c’è molto in questo paese: la Cattedrale, romanica, di cui ammirare il rosone sulla facciata ed il magnifico portone gotico ricco di bassorilievi, mentre all’interno sono conservati interessanti tele dell’Ottocento italiano ed un’imponente organo monumentale. Altra chiesa di richiamo è il Santuario della Madonna del Buoncammino, che dal medioevo era una tappa obbligata dei viandanti a cui la Madonna benediva il cammino.

I dintorni di Altamura sono ricchi di luoghi interessanti dal punto di vista culturale ed archeologico, il già menzionato sito di Lamalunga, nella cui profonda galleria sono stati trovati, unici al mondo, i resti di un intero scheletro umano, travolto probabilmente dalla furia delle acque e trasportato nel profondo della caverna in cui è rimasto per 250.000 anni, finchè un gruppo di speleologi non l’ha riportato alla luce. Ed il Pulo, una singolare voragine a cielo aperto profonda fino a 75 metri, provocata dall’erosione delle rocce da parte dell’acqua sulle cui pareti si sono create delle grotte che costituivano, nella preistoria, rifugio e riparo agli uomini, che hanno lasciato molte tracce del loro passaggio qui. Non potevano mancare, visto che si parla di preistoria anche le tracce dei dinosauri, rimaste impresse sul terreno in una cava in località Pontrelli, a circa 5 chilometri dal paese, preziose per il loro ottimo stato di conservazione e per il loro elevato numero, una meta imperdibile per scienziati ed appassionati.

Portale della cattedrale di Altamura / Cathedral's Portal of Altamura

Hotel in Puglia non ne mancano, ed anche Altamura ha ottime strutture ricettive dei visitatori e dei turisti, hotel di diverse categorie, bed&breakfast, ma soprattutto gli agriturismi, dove, oltre a dormire si possono gustare le molteplici specialità della cucina locale, tra cui la pregiatissima pecora cotta in terracotta, ed il famoso pane di Altamura, un pane di pasta gialla racchiuso in una gustosa crosta dorata e cotto in forno a legna, prodotto doc da gustare assolutamente da solo o nelle sue varie preparazioni culinarie.

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