Anima Mea, e altri concerti di Musica antica dal Gargano al Salento

Alcuni festival pugliesi han deciso anche per il 2012, per il seondo annpo consecutivo, di avere un obiettivo comune: recuperare un modo antico di fare musica, con la ricerca, lo studio e la diffusione del patrimonio musicale storico, con particolare riguardo a quello italiano, nel contesto europeo.
I Festival che aderiscono all’iniziativa sono: Barocco Festival Leonardo Leo, Anima Mea, Giovanni Paisiello Festival e La Via Francigena del Sud, quattro identità diverse che, sotto l’insegna di musica antica, legano la musica da camera al repertorio per orchestra, la composizione sacra a quella teatrale.

Saranno coinvolti oltre 200 musicisti, per un totale di 30 concerti: oggetto dell’attività di questi concerti è il repertorio musicale antico di rilevante valore artistico, con una particolare attenzione a quello della Puglia e delle aree circostanti culturalmente prossime.
Punti qualificanti di questa attività sono: l’ascolto, il recupero, restauro e studio delle fonti musicali, manoscritte o a stampa; la loro messa a disposizione di studiosi e musicisti attraverso moderni strumenti informatici; la loro pubblicazione in edizioni moderne orientate all’esecuzione; la realizzazione di iniziative culturali e di prodotti editoriali e multimediali adatti a permettere al pubblico la comprensione del significato e del valore delle musiche e la loro collocazione nel contesto della cultura, della storia e della società loro contemporanee.

A Settembre il “Barocco Festival” di San Vito di Normanni, ha già ospitato Christophe Coin e il suo magico violoncello, il tenore Pino De Vittorio, e lo specialista di flauto a becco Dan Laurin col suo Piromàfo Baroque Ensemble. Il “Barocco Festival” intende essere centro di riferimento per l’interpretazione della musica antica con spettacoli musicali basati su questo repertorio, oltre che su forme espressive anche di altra natura (teatro, letteratura, arti figurative, danza).
Tutte le esibizioni al “Barocco Festival” prevedono l’utilizzo esclusivo di musicisti specializzati e di livello internazionale, in grado di uniformarsi alla prassi stilistico-esecutiva adatta al repertorio eseguito, di far uso di strumenti originali e di utilizzare edizioni filologicamente corrette.
Le musiche sono riproposte nella loro integralità, in forme moderne ed adatte al pubblico odierno, ma con modalità del tutto rispettose dei loro caratteri stilistici ed estetici.

Alcuni concerti si terranno in aule liturgiche di Foggia, Troia, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Manfredonia e Monte Sant’Angelo, lungo le strade dei viaggi di fede e devozione che, per secoli, hanno diretto milioni di pellegrini a Roma e a Gerusalemme, per un originale esperimento di musica sacra nei luoghi di culto simbolo. Per la prima volta delle opere musicali spettacolari verranno realizzate in tutte le loro componenti, dall’edizione critica della partitura, alla restituzione acustica su strumenti d’epoca, fino alle suggestive implicazione visive, nel contesto delle aule liturgiche in cui essa risuonò storicamente.

Ma l’appuntamento più atteso è quello con Paolo Pandolfo, che ha iniziato la ricerca nel campo della musica antica intorno al 1979 insieme al violinista Enrico Gatti ed al clavicembalista Rinaldo Alessandrini. Negli stessi anni ha vissuto entusiasmanti esperienze artistiche come la partecipazione alla ECYO, (Orchestra dei Giovani della Comunità Europea.
Ha studiato la Viola da Gamba con Jordi Savall alla Schola Cantorum Basiliensis in Svizzera, e da allora Paolo Pandolfo è una delle figure di rilievo del panorama della musica antica europea, e prosegue la sua attività di ricerca e concertistica che lo porta a suonare in tutto il mondo principalmente come solista, ma anche come direttore del suo ensemble “Labyrinto”.
Pandolfo è uno dei personaggi più straordinari nel panorama della musica antica: si esibisce con la viola da gamba in un progetto che integrerà la necessità di servire al territorio pugliese, con la necessità di realizzare prodotti culturali di alta qualità, da “esportarsi” in ambiti esterni ed in circuiti quanto più possibile vasti, su scala nazionale ed internazionale.
Le modalità di diffusione dei prodotti culturali elaborati nell’ambito di “Anima mea” saranno attente sia alle esigenze di divulgazione al grande pubblico, sia alle necessità di un approfondimento culturale serio destinato ad un pubblico più selezionato.
Pandolfo infatti si esibirà con il consort di viole I Ferrabosco, per “Anima Mea”, la rassegna diretta da Gioacchino De Padova in programma dal 21 settembre al 16 ottobre tra Molfetta e Acquaviva delle Fonti.

“Anima Mea” propone in cartellone, accanto ad opere antiche, musiche nuove, in alcuni casi composte appositamente, ma sempre in un rapporto esplicito con l’antico. Come nel caso del concerto dal titolo Amore contraffatto, nel quale brani tardo-rinascimentali di Carlo Gesualdo verranno affiancati da Devequt II di Iacopone da Todi, una pagina che un autore dei nostri giorni, Gianvincenzo Cresta, ha composto recuperando antichi schemi musicali.

Per “Anima Mea” si esibiranno anche i Solistes XXI diretti da Rachid Safir, la cui filosofia è ammettere che la musica antica ha un ruolo di primo piano nella cura della salute, è il potere di guarigione e l’agente di spiritualizzazione più naturale di cui abbia bisogno la comunità umana.La musica antica viene considerata generalmente realtà troppo nobile e alta per entrare e plasmare la vita di persone comuni, ma nella realtà spesso accade il contrario, come si potrà constatare ai concerti di “Anima Mea”.

Nell’ambito di “Anima Mea” molto gradita sarà l’esibisione del celebre violista Christophe Desjardins, uno dei mostri sacri del concertismo internazionale, nonché membro dell’Ensemble InterContemporain fondato da Pierre Boulez. Con Desjardins si comprenderà che la musica antica può aiutare l’uomo a fermarsi per osservare, riflettere e contemplare, per arrestare quindi il fluire e refluire delle azioni e delle passioni, per immobilizzare la vita spirituale e guardarla.

Altro personaggio di rilievo ad “Anima Mea” sarà Alessandro Ciccolini, tra i migliori violinisti barocchi d’Europa, impegnato con l’ensemble di casa Orfeo Futuro in un concerto originale con musiche legate alla corte dell’imperatore Leopoldo I e una Cantata, scritta da lui per l’occasione.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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