Augias racconta La Vera Storia della Traviata

Augias racconta La Vera Storia della Traviata, 28-2-2013, Taranto

I compleanni vanno festeggiati, tanto più se si tratta di un bicentenario come quello del compositore Giuseppe Verdi, nato nel 1813. Questa ricorrenza avrà grande risalto nel programma del Teatro Tatà di Taranto che il 28 Febbraio 2013 presenterà “La Vera storia della Traviata” di Verdi.
Voce di questo inedito e interessante spettacolo, sarà quella di Corrado Augias, famoso giornalista, politico e scrittore, nonchè narratore d’eccezione. Il racconto del capolavoro di Giuseppe Verdi, La Traviata, grazie anche all’aiuto della musica suonata dal vivo da Giuseppe Fausto Modugno, farà rivivere al pubblico di Taranto le vicende di Violetta Valèry, la giovane donna celebrata dai versi di Alexandre Dumas in “La dama delle camelie” e da Verdi.

Nel 1843, in occasione del suo primo viaggio all’estero, Giuseppe Verdi si recò a Vienna dove diresse al Kärntnertortheater, un tempo importante teatro lirico, la prima esecuzione di una delle sue opere (il Nabucco) fuori dai confini patrii. Ma forse non tutti sanno che nel 1847, quando Verdi arrivò per la prima volta a Parigi, Marie Duplessis era già morta e il compositore perse l’opportunità di vedere in carne e ossa quella che sarebbe diventata
la sua futura “Traviata”. Ma Giuseppina Strepponi, la futura seconda moglie di Verdi, gliene parlò, dando così lo spunto a Verdi per scrivere quell’opera oggi tanto famosa e ricca di sentimenti forti e violenti.
La Traviata è stata considerata dalla critica il primo esempio di melodramma verista, e Augias spiegherà che questo fa capire quanta morbosa attenzione ci fosse da parte del pubblico nei confronti di un libretto che aveva come protagonista una cortigiana dai liberi costumi, Violetta Valery, perdendo di vista l’aspetto fortemente moralistico della vicenda.

L’opera venne rappresentata per la prima volta alla Fenice di Venezia; Verdi, dopo la magnifica accoglienza data alla Fenice, era molto incerto se dare ad altri teatri il permesso di rappresentare l’opera. Finalmente La Traviata venne rappresentata per la seconda volta, nuovamente con enorme successo, e di nuovo a Venezia, al teatro San Benedetto nel 1854.
Questo e molto altro saprà narrare Augias, su quella che è considerata oggi uno dei capolavori verdiani, che in passato ha sicuramente subito un certo numero di ritocchi: quando cominciò ad essere rappresentata in tutt’Italia e in Europa, veniva infatti tagliata dalla censura. All’origine di tutto c’era tutto sommato una ragazza nata nel 1824 in Normandia da una famiglia poverissima, Alphonsine Plessis, ceduta a una carovana di zingari e cresciuta a Parigi, dove si faceva chiamare Marie Duplessis e diventava una delle vedette della vita mondana; tra i suoi amanti c’era Alexandre Dumas. A 23 anni Marie moriva di tisi e Dumas raccontava la vicenda nel romanzo ‘La signora delle Camelie’ che ebbe subito enorme successo. Marie diventava in quelle pagine Margherita Gautier.
Nel 1852 Verdi, di passaggio a Parigi, vide a teatro la commedia ricavata dal romanzo, e appena un anno dopo, nel 1853, l’opera andò in scena a Venezia.
Negli stati papali l’opera dovette essere chiamata Violetta (Traviata, dopo tutto, è una parola che indica una prostituta) e la protagonista divenne un’innocente orfanella che nel secondo atto viveva sola in campagna e Alfredo vi arrivava di passaggio; il duello fu eliminato, molte parole e frasi vennero cambiate.

Augias nel tentativo di spiegare appieno la Traviata, narrerà degli esordi del giovane Giuseppe Verdi, che videro una produzione intensissima di opere quasi sempre imperniate su soggetti eroici ed epici, come: Nabucco (1842), I Lombardi alla I crociata (1843), Ernani (1844), cercando di rifarsi ad un melodramma a carattere europeo, influenzato dalla corrente romantica. In seguito ebbe inizio la seconda fase della produzione artistica di Verdi, e venne composta La Traviata, opera in cui il protagonista assoluto è al centro di vicende umane drammatiche ed appassionate, con atmosfere forti e sentimenti prepotenti come l’amore, il dolore, la gelosia.

Per info:
Teatro Tat
via Grazia Deledda
Taranto

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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