Bacco nelle gnostre e vino novello in sagra, 14^ edizione a Noci

dall’8-11-2014 al 9-11-2014 #bacconellegnostre #sagranoci #sagrapuglia

Su un’ampia terrazza, salubre ed ariosa, su una collina delle Murge, sono sorte le prime case che, col passare del tempo, sotto lo sguardo vigile ed austero della zona del Barsento, hanno formato un piccolo borgo: Noci.

Bacco nelle gnostre e vino novello in sagra, 14^ edizione a Noci

Le gnostre di Noci, piccoli spazi chiusi che si aprono nel centro storico, delimitati da antiche abitazioni e cantine e affacciati sulla strada principale, appaiono ai visitatori come uno spettacolo surreale. Le piccole case sono addossate le une sulle altre in un intricato ammasso di abitazioni tra le quali sono incastonate minuscole viuzze e ripide e sinuose scalinate di pietra, che danno vita ad un vero e proprio labirinto.
La gnostra costituisce lo scenario per la 14esima edizione di “Bacco nelle gnostre e vino novello in sagra”: seppur costruite con materiali semplici come la pietra e la sabbia e senza l’impiego di particolari tecniche architettoniche, hanno sfidato indomite il passare dei secoli, e ora ospitano anno dopo anno stand ricchi di prelibatezze locali, tra cui senza dubbio, spiccherà il vino novello, da assaggiare con uno sguardo alla Chiesa dei Cappuccini e uno alla Torre dell’Orologio.

Le case delle gnostre hanno l’ingresso sulle strettissime e anguste stradine caratteristiche di questo antico borgo; le gnostre, oltre a fungere da vie di transito erano anche cortili o piccole aie nel cui spazio si svolgevano le attività giornaliere. Sono ancora visibili infatti, in queste aree, recipienti scavati nella pietra arenaria, utilizzati come mangiatoie per gli animali. Si possono ancora ammirare alcune strutture portanti delle gnostre più antuche, qualche portone con arcata o con architrave in pietra, finestrelle di svariate forme, alcuni balconcini caratteristici con dei bassorilievi antropomorfi. E tanto basta per dare la sensazione di percepire, in quel silenzio secolare, le vibrazioni e gli odori della vita febbrile e palpitante che si svolgeva nell’antica cittadina, amplificata dai colori di questa festa unica nel suo genere.

Il Parco Letterario “Formiche di Puglia – T. Fiore”, allestirà svariati stand gastronomici per le vie antiche della cittadina, che per l’occasione si trasformeranno anche in laboratori degli antichi mestieri: calzolaio, falegname, lavandaie, impagliatore di sedie, boscaioli, fabbro, mulattiere, casaro e altri mestieranti, mostreranno il fascino dei lavori tradizionali rappresentati dagli attrezzi classici, soprattutto quelli del vinaio.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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