Bari presenta The Story of film an Odissey

La tecnica cinematografica è anche uno specchio dell’evoluzione tecnologica: nato come metodo essenzialmente fotografico infatti, il cinema si è negli anni servito di strumenti informatici e digitali in maniera sempre più evidente.
Si è passati dal muto al sonoro, dal bianco e nero ai film a colori e poi al 3d. Tutto questo viene raccontato in un film: “The story of film. An Odissey”,  di Mark Cousins, in cui si parla della storia del cinema attraverso le principali innovazioni tecnologiche e attraverso le voci dei suoi leggendari protagonisti.

La grande opera si compone di sette puntate e 15 episodi: Cousins ha lavorato oltre cinque anni per realizzare questo magnifico lavoro che verrà presentato al Cinema Piccolo di Bari, e comincia fin da quando la tecnologia rivestiva la sua importanza già ai tempi del cinema muto: le cineprese e i videoproiettori utilizzavano motori elettrici per mantenere costante la velocità della pellicola.
Anche il ruolo della luce inizialmente fu fondamentale come si comprenderà ammirando il capolavoro di Cousins: le lampadine al tungsteno divennero comuni a partire dagli anni ’20 e sostituirono le luci alogene che presentavano il limite del ronzio.

Il film visita i luoghi chiave della storia del cinema, da Hollywood a Mumbai, dalla Londra di Hitchcock al villaggio indiano  di Satyajit Ray; propone interviste con registi e attori leggendari tra cui Stanley Donen, Kyoko Kagawa, Gus van Sant, Lars Von Trier, Claire Denis, Bernardo Bertolucci, Robert Towne, Jane Campion e Claudia Cardinale. Essi racconteranno e ricorderanno, tra le altre cose, la ricoluzione che apportò il primo film della Warner Bros non completamente muto, “Don Juan” del 1926: non c’erano dialoghi ma erano presenti musica e alcuni rumori. Il primo vero film con dialoghi fu “The jazz Singer”.
Con l’introduzione dei dialoghi, la tecnologia assunse un ruolo ancora più importante, ma l’intervento decisivo nel campo del suono si deve a Ray Dolby (da cui prendono il nome i sistemi moderni di Dolby), come si comprenderà guardando le varie puntate dell’opera di Cousins.

Il Circuito D’Autore di Apulia Film Commission, nell’ambito delle attività dedicate alla didattica e in collaborazione con l’Università di Bari, ospita nel cinema Piccolo di Bari Santo Spirito, da martedì 25 settembre e fino al 6 novembre (ogni martedì), queste affascinanti puntate, che riscuoteranno sicuramente un grande successo; affascinante sarà la parte che tratta degli effetti speciali, perchè già all’inizio della storia del cinema si puntava molto sulle illusioni ottiche ottenute attraverso “trucchetti” tecnologici. a partire dalla “stop-motion” fino alle riproduzioni degli ambienti in miniatura. Il vero punto di svolta si ebbe negli anni ’70, con l’utilizzo degli animatronic, ovvero sistemi rivestiti, controllati da lontano e in grado di compiere spostamenti. La grafica computerizzata rivoluzionò la tecnica degli effetti speciali.

Prodotto da Hopscotch Films e scritto e diretto da Mark Cousins, “The Story of Film” arriverà fino alla moderna evoluzione tecnologica nel settore cinematografico, cioè il 3D. Ormai praticamente tutte le pellicole d’animazione o d’azione nelle grandi sale sono disponibili nella  versione con gli occhiali speciali.

“The Story of Film” abbraccia 6 continenti e 12 decenni. Tratto dal libro omonimo di Cousins, illustra come i cineasti siano influenzati sia dagli eventi storici del loro tempo sia gli uni dagli altri. “The Story of Film”, che in Italia uscirà soltanto a Bari, Roma, Milano, Torino, Bologna, Padova e Genova, è un’opera grandiosa e perfetta per raccontare il cinema, una tra le migliori espressioni della cultura di un popolo.

Per info:
Cinema Piccolo di Bari Santo Spirito
Spettacoli h. 18:00 e h. 20:30.
Biglietto singolo 4 €.
Abbonamento 21 €

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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