Bisceglie: un piccolo gioiello tra preistoria e belle spiagge

La Puglia è conosciuta per la gastronomia e per le sue bellezze naturali. Qui l’acqua cristallina brilla sotto i raggi di un sole che non si stanca mai di splendere nel cielo turchino e scaldare questo lembo di terra che conserva il suo clima mite e accogliente anche d’inverno. Se oggi viene ricordata per i suoi luoghi turistici e balneari, una volta era terra ambita e di passaggio per molti popoli che hanno abitato il sud dell’Italia in tempi antichissimi.

Le tracce dell’uomo, in questa terra, si perdono nel passato più remoto. I dolmen e i monumenti megalitici indicano il passaggio dell’uomo risalente, addirittura, alla lontana era Paleolitica e le grotte che costellano la zona spesso conservano i resti di specie animali ormai estinte.

Oltre a trascorrere memorabili giornate sulle spiagge del biscegliese, chi lo desidera può anche visitare le bellezze artistiche di questo luogo così ricco e prezioso a livello culturale: il borgo antico, la cattedrale di Santa Margherita in stile romanico pugliese del XII secolo, il Castello e la Torre Normanna, il cosiddetto Palazzetto di Lucrezia Borgia, l’abazia di S. Adoeno del XI secolo, Palazzo Tupputi, Palazzo Ammazzalorsa e le mura aragonesi.

Il nome di Bisceglie si divide fra storia e leggende. C’è chi lo fa risalire al nome “vigiliae” datogli dai Romani che vuol dire sentinella, a coronamento del suo ruolo di vedetta sull’Adriatico. Qualcun altro lo fa risalire ad un nome in dialetto. Ma questo non è un particolare importante. Qui non sono importanti i particolari, bensì le emozioni viscerali che questa terra conserva e la storia che affonda nel suo mare. Ed è sicuramente il porto con il suo mare i cuore focale di questa terra e il suo porto turistico, meta e punto di partenza di lunghi viaggi, ne è lo stemma orgoglioso.

Oltre alla storia che tutti conosciamo e che abbiamo studiato nei libri a scuola, qui possiamo visitare anche l’era Preistorica che in questa terra è ancora viva e palpita forte. La Grotta di Santa Croce è testimone prezioso del passaggio dei primi Homo Sapiens su terra pugliese. Dopo di questi si sono alternati altri periodi ed epoche storiche. È stata proprio la morfologia e la struttura del territorio che hanno attratto i popoli nel passato. Le lame, tra l’altro, erano un’importante fonte di acqua, una risorsa alquanto rara, in questa zona, nonostante i chilometri sconfinati di mare.

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