Canosa di Puglia

Canosa di Puglia, comune di 30.000 abitanti situato nella Provincia di Barletta-Andria-Trani rappresenta una delle cittadine più importanti per gli appassionati di storia ed archeologia, perchè è uno dei luoghi più anticamente abitati della Puglia.

Tipico esempio di città fortezza medievale fu centro importante già in epoca pre-romana, e molti ritrovamenti archeologici testimoniano di un’intensa vita ed attività dell’uomo già nel periodo neolitico. Ci sono passati, dopo i romani che ne hanno promosso l’importanza facendovi passare la Via Traiana, i longobardi, i normanni ed è stata più volte attaccata e depredata dai saraceni. Dopo il passaggio degli svevi e la parentesi del Sacro Romano Impero, Canosa conoscerà un drammatico declino per via del susseguirsi dei terremoti e dei saccheggi.

L’economia di Canosa è attualmente sostenuta dalla produzione agricola, da un discreto sviluppo industriale orientato soprattutto al tessile ed all’alimentare e, negli ultimi anni, dal progressivo interesse che il suo ricco patrimonio artistico ed archeologico desta nei turisti e visitatori, che sta cominciando a costituire una discreta risorsa economica per gli abitanti.

Durante le vostre vacanze in Puglia non dimenticate di passare da Canosa, vi sono diverse cose interessanti da visitare. Il Castello, di origini pre-romane, in cima ad un colle a strapiombo sulla cittadina, sede dell’antica acropoli di Canosa e successivamente pesantemente modificato e rimaneggiato dai successivi proprietari, normanni svevi e le famiglie dei feudatari.

L’importanza di Canosa dal punto di vista archeologico, quella che ne fa una meta imperdibile da visitare è la presenza degli “ipogei”, sorta di catacombe di origine pagana e luoghi di sepoltura, scavati nel tufo, in cui si sono trovati nel corso dei secoli numerosi reperti preziosi.

Ecco una breve lista dei più famosi:

  • Ipogeo del Cerbero, scoperto nel 1972 per via di alcuni scavi presenta un interessante affresco, purtroppo danneggiato, che presenta un interessante affresco di processione funebre capeggiata dalla presenza di Cerbero, il cane a tre teste che custodisce l’ingresso dell’inferno.

  • Ipogei Lagrasta, sono tre, molto importanti per la loro ricchezza di reperti, purtroppo in parte perduta per l’opera dei tombaroli, il primo è interessante per la sua ampiezza e per il numero di ambiante ricavati scavando il tufo, e per la pianta a croce latina.

  • Ipogeo Boccaforno o Schocchera B, ritrovati casualmente alla fine del 1800 erano ricchi di reperti interessanti, vasellame, statue, coppe di vetro, ed alcuni gioielli. Anche in questo caso parte del patrimonio è andato disperso per incuria.

  • Ipogeo dell’Oplita, scavato nel tufo presenta un interessante bassorilievo dipinto con la figura di un guerriero e di un cavaliere.

  • Ipogeo Monterisi Rossignoli, intereessante per la sua architettura interna, una serie di travature sulla volta intagliate nel tufo e due interessanti statue scolpite sulle pareti: un leone ed un cinghiale a grandezza naturale.

Molti dei reperti ritrovati negli apogei sono visibili a Palazzo Sinesi, e nel Museo Civico Archeologico, dove sono conservati. Interessanti per documentare i ritrovamenti negli ipogei le anfore e le ceramiche dette “a figure rosse”.

Ancora per quanto riguarda il patrimonio archeologico a Canosa si può visitare la Basilica di San Leucio, in origine un tempio pagano poi diventata basilica cristiana in cui si possono ammirare le colonne, evidente frutto dell’influenza della cultura e dell’architettura greca nell’area di Canosa. Sulla pavimentazione un bel Mosaico della Croce di Salomone.

Del periodo romano l’imponente Ponte Romano sul fiume Ofanto, l’arco Traiano e il Tempio di Giove Giano e, poco distante, l’importante complesso termale delle Terme Lomuscio, e le Terme Ferrara. Da non perdere, sulla strada che conduce a Barletta, l’area archeologica di Santa Sofia, dove è stata rinvenuta un’importante necropoli romana ancora oggi tutta da scoprire.

Di epoca medievale la Cattedrale di San Sabino, purtroppo danneggiata dai terremoti e sostanzialmente ricostruita, al suo interno il bel Mausoleo di Boemondo.

La Villa Comunale è un ottimo luogo in cui aggirarsi tra una visita e l’altra, ed è oltretutto un vero e proprio museo a cielo aperto, dove si possono ammirare numerose lapidi, colonne e capitelli frutto dei ritrovamenti e degli scavi archeologici.

Canosa potrebbe essere una base delle vostre vacanze in Puglia, poco distante dal mare, raggiungibile in venti minuti al massimo, vi da l’occasione di pernottare in una magnifica cittadina, o nei suoi dintorni, non mancano le strutture alberghiere e, consigliati, gli agriturismi, dove oltre a dormire avrete la possibilità di gustare le specialità di una cucina semplice negli ingredienti ma raffinata e gustosa come è la cucina pugliese.

Un pensiero su “Canosa di Puglia

  1. spett.le Puglia.info, e’ molto interessante il vostro sito, vorrei tanto sapere notizie di uno scavo di Canosa intorno all’ anno 1968. Io ero un bambino quando abitavo da quelle parti e ho tanta nostalgia e curiosita’. Grazie infinite

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