Castri presenta la Sagra della Melanzana

Secondo la consueta superstizione popolare, in Salento la melanzana era ritenuta velenosa e capace addirittura di far impazzire le persone. Per questo molti manuali botanici le affibbiarono l’appellativo di Solanum insanum, che divenne poi “mela insana”, da cui derivò il nome italiano “melanzana”. Oggi è un ortaggio così famoso e così versatile nelle preparazioni, che in Salento gli si dedica una vera e propria sagra di 4 giorni.
La melanzana del Salento è un gustosissimo ortaggio che in questi ultimi anni ha acquistato un’ottima fama in tutta la Puglia ed è infatti coltivato sempre più di frequente. La ridente cittadina di Castri, nel cuore del Salento, dal 29 Luglio 2012 all’1 Agosto organizza una sagra in onore di questo ortaggio vero toccasana per l’organismo, ricco di vitamine (A, B,C) e di sali minerali. Infatti la melanzana è la protagonista di moltissime ricette culinarie salentine.

Nei pressi della Chiesa della Visitazione del 1522, con la suggestiva cappella della Madonna della Luce, la più antica chiesa di Castri costruita nella seconda metà  del ‘500, numerosi stand verranno allestiti: sono circa 150 le persone che collaborano all’organizzazione della festa e interessante sarà scoprire le origini di questo gustoso ortaggio, grazie a coloro che ne narreranno la storia; le origini di questa pianta sono piuttosto oscure, pare comunque che provenga dall’India, ed era invece apprezzata in Cina fin dal IX secolo. Verso la fine del 1300 essa approdò sulle sponde salentine , ma solo dal XVII secolo la melanzana fu coltivata regolarmente a scopo alimentare.
Ci si aspettano migliaia di persone che invaderanno Castri nei giorni della sagra: nella scelta delle mete per le vacanze infatti oggi non si va più dietro alle mode, ma a caccia di curiosità ed esperienze innovative, che si traducono nell’individuazione di luoghi ben precisi, capaci di soddisfare più passioni in una solo volta: la gastronomia che si intreccia con l’arte, l’ambiente, lo sport, i bei panorami, il benessere.

Valorizzare le eccellenze alimentari del Salento al fine di creare un’impareggiabile immagine del territorio quale meta del “bere e mangiar bene”: questo è l’obiettivo della sagra e molte preparazioni sugli stand allestiti a Castri, vedranno le melanzane abbinate alla carne; è vero che in Salento una volta la carne giungeva in tavola soltanto nei giorni di festa, ma persino qui la gastronomia salentina trovava li modo di nobilitare ingredienti poveri. Melanzane sbucciate e tagliate a tocchetti, saltate nel fondo di cottura dove si aggiungerà la carne e una spruzzata di vino salentino, saranno perfette per un piatto simpatico da gustare in piena estate.
Anche le melanzane col pesce spada, saranno una vera specialità da assaggiare.

Quando la povertà non consentiva di mangiare un secondo a base di carne o di pesce nemmeno alla festa, ecco venire in soccorso alle massaie salentine preoccupate, ancora una volta le verdure. Tra secondi così ricchi da essere quasi un piatto unico e contorni ce n’è davvero una infinità da abbinare alle melanzane. Così le melanzane a Castri saranno abbinate alla tiella, a base di patate arricchite, secondo preferenze, da pomodori, formaggio pecorino grattugiato, pangrattato, origano, prezzemolo, funghi.
Alle melanzane si abbinano bene anche i lampascioni, altro preziosissimo pilastro delle tavole del Salentine: in italiano si chiamano cipolloni del fiocco, e nel resto d’Italia vengono ignorati. Solo in Salento vengono utilizzati a scopo alimentare, e questo la dice lunga sull’attenzione che si presta a tutto ciò che venga elargito da madre terra.

Migliaia di persone faranno da degna cornice a questa gustosissima sagra della melanzana di Castri e nei vari stand verrà servito anche il “limoncello” preparato con i limoni del Salento, sgraziati a vedersi ma dalla buccia saporitissima, che ne sono l’ingrediente base. Si potrà gustare anche il nocino, per la cui preparazione c’è un rituale rigoroso in Salento: dev’essere confezionato precisamente ad alcune ore di alcune giornate, altrimenti perde il suo carattere propiziatorio.

In Piazza Paperi a Castri verranno svelati i segreti per evitare che la melanzana diventi un ortaggio indigesto e amarognolo in cucina: per eliminare il sapore amaro della polpa, basta tagliare a fette le melanzane e sistemarle a strati con sale grosso per circa un’ora e gettare poi il succo che ne è colato.
Quando i cuochi di Castri le devono cucinare svuotate, prima di mettere il ripieno avranno avuto cura di precuocerle in forno per un quarto d’ora, oppure sbollentarle in acqua salata per qualche minuto.
Si potranno così gustare Bocconcini Di Melanzana, Polpette Di Melanzane, Gratin Di Melanzane, Melanzane Fritte, Melanzane Alla Provenzale, Melanzane All’ischitana, Melanzane Imbottite, Pasta Con Le Melanzane Al Forno, Melanzane Farcite, Involtini Di Melanzane, Melanzane Al Cartoccio.

La tradizione enologica del Salento è antichissima, e solidissima, qui il vino è buono tutto, e non solo quello a denominazione d’origine controllata. Molti stand, accanto ai tradizionali piatti a base di melanzana offriranno del buon vino.
Naturalmente, nei 4 giorni dedicati alla sagra, verranno anche serviti i dolciumi tipici del Salento: il dolce era il cibo della festa per antonomasia ed effettivamente tutti i dolci tipici sono legati al ciclo delle festività dell’anno come le “zeppole”, ciambelle di pasta fritte, la “squarcella” una ciambella ricoperta di glassa di zucchero, il sanguinaccio che è la prova dell’antico detto che vuole che del maiale si utilizzi tutto, le cartellate a base di pasta sottilissima, impastata col vino bianco e fritta.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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