Cavalcata e Fiera dell’Incoronata a Nardò.

A Nardò, in pieno Salento, sarà possibile un viaggio nel passato che fa rivivere antichi costumi e culture e insieme rappresenta un’occasione per una gita alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni: con l’arrivo del culmine dell’estate la provincia di Lecce torna a proporre ai turisti e ai cittadini il circuito delle rievocazioni storiche, che ricostruisce celebri vicende locali con notevole accuratezza e fedeltà storica.
Verso le 18  del primo sabato di Agosto, che rappresenta la vigilia della festa della Madonna dell’Incoronata, il Camerlengo, accompagnato dal Sindaco dei nobili, dal Sindaco del popolo, da molti nobili e dal popolo, si reca dal Palazzo di città presso il palazzo Vescovile tra suoni di tamburi e di trombe: si uniscono esplosioni d’arma da fuoco e fuochi pirotecnici, per dare il via a questa storica rievocazione.
La riscoperta di personaggi e momenti della vita quotidiana passato, ha ispirato la rappresentazione teatrale di eventi salienti della microstoria di Nardò ed ha anche promosso il
recupero di antichi mestieri e il restauro e la ricostruzione di attrezzature tradizionali.
L’importante passato medievale della comunità è l’oggetto degli approfonditi studi e delle ricerche documentarie di molti studiosi che da molti anni tutela e valorizza il patrimonio storico di un territorio ricco di antichissime tradizioni.

Oltre a presentare al grande pubblico la ricostruzione di fatti che compaiono nelle cronache di un tempo e nei libri di storia, il viaggio a ritroso che Nardò compie tutti gli anni in agosto, offre uno spaccato della vita quotidiana nei secoli.
Si tratta infatti di una rievocazione storica con personaggi in costume, di quanto avveniva realmente nel tessuto urbano Neretino già a partire del 1397. È un’importante operazione di difesa della cultura locale, che crea un indotto e un richiamo turistico non indifferenti e che consente di valorizzare località in cui particolarmente viva e forte è la memoria del passato.

Il Vescovo in Cattedrale consegnerà i tre Gonfaloni, dopo averli benedetti, al Sindaco dei Nobili al Sindaco del popolo e al Camerlengo. Successivamente il Vescovo consegnerà lo scettro (baculum) al Mastro Mercato, il quale emanerà il suo editto di gestione della Fiera. Gli organizzatori della manifestazione storica di Nardò hanno saputo abbinare momenti di cultura e meditazione a momenti di gioia e di svago, ambientazioni suggestive e convivi legati alla riscoperta di antichi sapori e antiche ricette. La provincia di Lecce sostiene queste manifestazioni per il loro valore di animazione e promozione della cultura locale.

La Cavalcata si dirige verso la chiesa dell’Incoronata dove ha inizio la Fiera: il primo elemento storico è dato dal privilegio concesso da re Ludovico nel 1397, relativo alla gestione e alle modalità della Fiera. La Fiera rinnova ogni anno consuetudini già vive e presenti nell’antica cultura neretina; la gioia per il risveglio e il ritorno alla vita della natura con l’arrivo dell’estate, viene espressa nei canti, nelle danze e nei riti per propiziare la fertilità e l’abbondanza dei raccolti, culminerà con la Fiera alla luce delle fiaccole tra lo sventolio delle bandiere, il rullo dei tamburi e gli squilli di tromba. I Gonfaloni e lo scettro verranno riconsegnati al Vescovo, in cattedrale dove resteranno fino all’anno successivo.

Cavalieri,  armi, duelli, audaci imprese, dame, musica, danza, giochi, antichi sapori, rullar di tamburi e squillar di chiarine nell’antico Borgo, richiameranno come ogni anno tantissimi turisti. Lo scopo è quello di creare un quadro d’insieme molto suggestivo nel quale possano tuffarsi non solo gli amanti della storia e della cultura ma anche chi ha voglia di divertirsi e di
mangiare bene.
L’ambizione è di migliorare di anno in anno qualità e fedeltà storica della manifestazione. Ai gruppi storici, veri protagonisti e motori entusiasti delle rievocazioni, Nardò ha voluto inoltre offrire una visibilità maggiore, mostrando anche i vessilli dei pittaci (rioni).

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *