Concerto Premio Maggio

A Bari c’è il concertone del ‘Premio Maggio’ con l’esibizione di numerosi gruppi musicali nazionali ed internazionali che si stanno dimostrando una delle realtà più interessanti e stimolanti del panorama musicale italiano contemporaneo. Si terrà il 30 Aprile 2012, alla vigilia della festa dei lavoratori che culminerà nella kermesse del 1° maggio a Roma.
Questa manifestazione, oltre a divertire e a richiamare un gran numero di giovani, vuol essere anche una denuncia al lavoro nero, che oggi come oggi è un dramma, una vera e propria vergogna nazionale, un triste primato in Europa. La manifestazione vuole anche avvicinare al lavoro del settore ‘spettacolo’ il pubblico più giovane, interagire ed instaurare un ascolto rispetto alle loro problematiche , perchè il lavoro nero è una inaccettabile tragedia che rende la società italiana, soprattutto nel sud, lesiva della dignità umana e del lavoro; condizioni particolarmente pesanti e precarie per le donne, nessuna norma di sicurezza sul lavoro, mancanza di prevenzione e di controlli da parte delle autorità preposte, lavori privi di sicurezza e protezioni in edilizia, orari di lavoro interminabili, salari da fame: tutto ciò dovrebbe avere termine.

Tra i virtuosismi del jazz e le chitarre distorte del rock più duro, si assisterà a vari spettacoli, e gli artisti ricorderanno di volta in volta quello che ognuno può fare per combttere il lavoro nero.
Lo spettacolo dei Quintorigo,  che si esibiranno per primi mescolando suoni ed emozioni, avverrà in una centrifuga musicale alimentata da un intreccio di violini e violoncelli. Il quintetto romagnolo dopo il promettente esordio di “Rospo”, ha  confermato talento e versatilità nel nuovo album, “Grigio”, che mescola jazz, classica e rock  in un cocktail di esperimenti musicali senza confini. Regaleranno al pubblico barese “Precipitango” (con un assolo di flicorno firmato da Enrico Rava) che è un tango in chiave jazz. Seguirà la bellissima “Malatosano” un blues molto suggestivo, ed “Egonomia” dal tema impegnato che mostra tuttal la capacità dei Quintorigo di eseguire rock anche duro con una strumentazione di impostazione quasi da camera.

Seguirà il gruppo dei Giardini di Mirò che sostanzialmente sono un gruppo di amici molto legati al proprio territorio, folgorati dall’esplosione di una corrente musicale, il post-rock, in cui sono state “diluite” nel tempo varie influenze e suggestioni. Nelle loro musiche si alternano composizioni che partono da una base d’ispirazione classicheggiante, per decollare verso altri lidi, sfociando sul bivio che porta da una parte al jazz e dall’altra al rock. Dal post-rock degli esordi, la loro musica si è progressivamente evoluta, assorbendo influenze, soprattutto anglosassoni, ma senza rinunciare a una sua peculiarità tutta italiana. Oggi, per i cinque emiliani è il momento della maturità che si apprezzerà nelle note oniriche di “Beauty Tape Rider” o di “Pearl Harbour”. Rispetto ai lavori originari l’ingresso di un violino e di un violoncello ha contribuito per questo gruppo a rendere gli arrangiamenti molto più sinfonici e limpidi.

L’esibizione di Tonino Carotone a Bari, è molto attesa: Antonio de la Cuesta, Toñin da ragazzo e Tonino da musicista, è cresciuto in un quartiere popolare di Pamplona ascoltando la radio, guardando la tv e assimilando tutte le melodie degli spettacoli. Poi, è iniziata la sua carriera musicale: la sua musica è un vero e proprio omaggio alla canzone italiana passata, che faceva da colonna sonora alle commedie all’italiana degli anni ’60 e dei primi anni ’70, con tanto di mandolino sempre presente a sottolineare la melodia. Ci sono anche omaggi diretti ed espliciti alla canzone italiana nelle versioni di ‘Tu vuo’ fa l’americano’ (di Renato Carosone) e di un’hawaiiana ‘Sapore di mare’, trasformata in un inno antimilitarista, o ‘La festa del raccolto’, invito alla legalizzazione delle droghe leggere.
Dopo l’incontro e l’inizio di una frequente collaborazione con Manu Chao, Tonino ha preso il cognome d’arte dal napoletano Renato Carosone e il look da Fred Buscaglione, le sue guide spirituali, divenenedo un idolo in Italia, apprezzato soprattutto in Puglia.

A Bari si esibiranno anche gli Amour fou, nati dalla collaborazione di un ex-giornalista-scrittore artisticamente molto acerbo, con musicisti di grandissima caratura, molto preparati e versatili a ogni livello, dalla performance alla produzione. Amor Fou veste l’immaginario delle proprie canzoni in modo coerente, qualsiasi scelta stilistica richieda, e il pubblico barese li conosce bene, apprezzandoli come meritano. Non si sonomai posti problemi di appartenenza, le influenze sono vastissime, e questo, quando si ha ben chiaro cosa si voglia ottenere, è certamente un grande stimolo.

I ritmi jazz travolgenti del gruppo Municipale Balcanica concluderanno la grande kermesse barese: il gruppo pugliese  è nato nel 2003, e dopo una consistente attività live, pubblicò il primo disco nel 2005 “Fòua”, nel quale avviarono una vivace e profonda sintesi tra le sonorità Tzigane, Klezmer e Yiddish dell’Est Europa e quelle più radicali e calde della loro terra d’origine, la Puglia.
Il disco conosciutissimo dai fans di Bari, diventò subito noto non solo in Italia ma anche e soprattutto all’estero dove le reinterpretazioni di alcuni celebri pezzi, resero il gruppo una nuova realtà della scena internazionale della world music.

Sul palco insieme agli artisti ci sarà Pinuccio, con la sua satira “made in Bari”: sul web i video delle sue telefonate sono seguitissimi. Alessio Giannone  barese, regista, sceneggiatore, esperto di comunicazione sul web, interpreta la parte del faccendiere barese amico di politici e personaggi famosi, un personaggio che ha confidenza con i potenti ma che rapporta tutto ad una vita sociale e familiare abbastanza comune.

Per info:
‘Premio Maggio’
Presso Ipercoop di Japigia
Via Natale Loiacono
La partecipazione al concerto è gratuita.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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