Corso Di Fotografia Finalizzato ai Beni Culturali

Il Salento è detentore di edifici sacri ed altri beni culturali di inestimbaile valore. In alcuni casi sono abbandonati all’incuria e al degrado nonostante il loro notevole valore storico-artistico ed architettonico; moltissimi però sono stati preservati dal rischio di una totale distruzione grazie a progetti (pubblici o privati) di restauro e recupero.
 Il corso di Fotografia finalizzato ai Beni Culturali organizzato proprio in Salento, dimostra come l’opera di sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni, agevoli e stimoli la riscoperta delle antiche radici della civiltà salentina e delle valenze (religiose, artistiche, ecc.) in cui essa ha trovato espressione del corso dei secoli.

Il corso si rivolge a tutti, ma soprattutto agli studenti ed operatori dei Beni Culturali che intendono migliorare le proprie capacità di documentare, con le immagini fotografiche, le loro attività adeguandole così al loro livello professionale.
Scopo del corso è di approfondire la conoscenza delle tecniche di fotografia professionale proprie dei Beni Culturali, per consentire la realizzazione di immagini idonee allo studio e alla pubblicazione.
È previsto, durante le lezioni, l’uso della propria macchina fotografica e di attrezzatura fotografica professionale fornita dal docente.

Si parlerà durante il corso di Beni Culturali presenti nel  Museo Civico Messapico di Alezio (Lecce) e di monumenti, quali la chiesa Madonna dei Panetti, via del mare presso calvario, e del trappeto ipogeo, di Acquarica del Capo; della chiesa San Francesco di Paola presso Masseria del Cavalcatore, strada per Presicce; della chiesa Santo Stefano e insediamento rupestre di Macurano, ad Alessano; della chiesa san Vito con pietra forata a Calimera; di vari beni presenti a Carpignano Salentino quali la chiesa matrice di via Roma, la chiesa rupestre Santa Cristina in largo Madonna delle Grazie, il santuario Madonna della Grotta sulla strada per Borgagne, la chiesa confraternita dell’Immacolata in piazza Duca D’Aosta. E di tanti altri monumenti.

Verrà insegnato che per fotografare per esempio alto e basso rilievi, l’uso della luce radente è indispensabile; verrà mostrata la tecnica migliore per fotografare le ceramiche “opache” con 2 e 3 punti luce; verrà mostrato come riprendere al meglio vetri e ceramiche “riflettenti” (buccheri, ceramiche di tipo attico ed altro), con le “gabbie” di luce.
Diverso è fotografare sullo scavo, dove occorre anche documentare e illuminare in esterni, col caso particolare  delle necropoli.

Il corso accennerà anche a tutto il materiale documentario sulla presenza antropica preistorica nel Salento, alla fotografia attraverso campagne ricognitive su siti nuovi o già noti e non pienamente indagati, alla fotografia dei più importanti siti preistorici di Terra d’Otranto per poter offrire una visibilità sempre maggiore.

Sicuramente si parlerà anche dei diversi tipi di fotocamera, degli obiettivi, dei grandangolari e di tutte le modalità di ripresa, così come degli accessori (flash, luce continua, pannelli riflettenti, Cavalletti e stativi, Schede di memoria, lettori ed unità mobili di back-up), dell’importanza del colore, del  bilanciamento del bianco.

Sede del G.A.T.O.
Faggiano
Lecce (LE). Orari: 16.00-18.00

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