Cromie strutturate

Le case,  le stelle, una pittura chiara e pulita, potente umanità dei soggetti: sono le caratteristiche dei lavori di Franco Bratta, che presso Adsum Artecontemporanea a Terlizzi,  terrà la mostra “Cromie strutturate”.  La mostra raccoglie le opere di Bratta che raccontano di edifici, di cubi, di culture misteriose e di atmosfere eteree fascinose ed esotiche, che si potranno visitare ed ammirare fino al 18 Febbraio 2012.


Il lavoro silenzioso e appartato di Bratta, un pittore di enorme successo nella sua breve, intensa carriera, è svolto per lo più da autodidatta. A Terlizzi, le sue opere ricostruiranno l’intera vicenda artistica dell’artista stesso, analizzando in particolare durante la presentazione della mostra stessa, il rapporto con l’opera di altri autori contemporanei.

Numerosissime opere tra dipinti, disegni e incisioni, ben documentano le varie tappe dell’itinerario creativo di Bratta. Scandiscono il percorso, suggestivi disegni naif oltre a importanti disegni originali del maestro.

Fino agli anni sessanta Bratta è stato per lo più un pittore realista, un osservatore analitico delle immagini della realtà urbanistica circostante: il suo percorso dell’arte era costituito di tappe che avevano segnato il progressivo annullamento dei canoni fondamentali della pittura tradizionale e l’immagine pittorica veniva da lui considerata esclusivamente di tipo naturalistico. Vale a dire che le immagini della sua pittura dovevano riprodurre fedelmente la realtà, rispettando gli stessi meccanismi della visione ottica umana.
Tuttavia le sue casette o i più complessi edifici apprentemente semplici, sono da sempre stati portatori di forme geometriche tipiche del post-cubismo, pur rispettando il chiaroscuro per i volumi, la prospettiva per lo spazio. Il tutto era finalizzato a rispettare il principio della verosimiglianza, attraverso la fedeltà plastica e coloristica.

In seguito Bratta ha progressivamente rinnegato questi principi, portando la ricerca pittorica a esplorare territori che fino a quel momento sembravano posti al di fuori delle regole. Aveva quasi totalmente abolito il chiaroscuro, risolvendo l’immagine, sia plastica sia spaziale, in soli termini coloristici, abolendo anche le prospettive. In questo periodo aveva dipinto prevalentemente elementi astronomici, come il sole o la luna , quali simboliche presenze di forme di vita basilari del cosmo, fuori e sopra le costruzioni piu’ o meno utili degli uomini.

Questo e molto altro sarà possibile ammirare a Terlizzi.
Per info: ADSUM-Artecontemporanea
via Marconi, 5 (Palazzo della Meridiana) – Terlizzi(BA)
Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 10.00-12.30  18.00- 20.30
Tel. 347 6502478

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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