Culture a confronto, mostra collettiva a Barletta

La lista dei mali dei tempi moderni è piuttosto lunga: ansia, depressione, stress. Ma anche i possibili rimedi si moltiplicano a vista d’occhio, e a volte non si tratta di farmaci e terapie convenzionali ma di cose che sono alla portata di tutti, come l’arte ad esempio.
Giunge alla sesta edizione Culture a Confronto, uno degli eventi più importanti ideati e organizzati dalla Fondazione De Nittis con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia Bat e il Comune di Barletta.
All’interno del Castello di Barletta si apre un dialogo tra artisti assai diversi fra loro selezionati da Luna Pastore, che proporranno attraverso l’arte, dei rimedi contro i mali moderni.
“Up patriots to Art – Engagez-Vous!”, con riferimento a Franco Battiato, è il sottotitolo scelto dalla curatrice per spronare all’arte contemporanea, per incitare l’attenzione alla cultura.

Secondo alcuni l’arte nasce da un’inquietudine esistenziale figlia dell’incapacità dell’uomo di dare senso alla precarietà della propria vita. Ed è da questo punto di vista che i 17 artisti  inviteranno a liberarsi dalla tendenza a considerare patologica ogni forma di difficoltà per provare a pensare attraverso l’arte.
In mostra ci saranno infatti i lavori di questi artisti con conoscenze, esperienze, età e tradizioni differenti, che hanno intrapreso una guerra, personale e collettiva, per imporre l’arte come cura ai mali della nostra società.

I nomi degli artisti selezionati saranno: Giovanni Albore; Giuseppe Aversa; Anna Maria Battista; Uccio Biondi; Domenico Carella; Miki Carone; Grazia Deflorio; Chiara Dellerba; Franco Dellerba; Rosa Didonna; Nicola Liberatore; Oronzo Liuzzi; Christian Loretti; Giuseppe Rizzi; Margherita Ronghi&Greg De Iure; Lino Sivilli e Tarshito.
Si incontreranno al Castello di Barletta che diviene così luogo ideale in cui far confluire diverse espressioni culturali all’insegna dell’interscambio tra mondi lontani e diversi: ogni linguaggio verrà trasformato in arte. Ogni forma di moderno disagio può diventare nuova opportunità per esaminare il proprio modo di essere al mondo: questo è il punto di partenza dal quale la propria esistenza, inquadrata da nuove prospettive, può apparire sotto una luce diversa che ne rischiari il senso e le dia nuovo slancio.

Per superare la crisi l’arte appare come l’unica rivoluzione possibile. Esibire la propria diversità, il proprio mondo interiore, che poi non è così diverso da quello dell’altro e mettersi a confronto, dialogare con gli altri, senza cercare di prevalere, mai.
Alla fine del percorso espositivo, nella grande sala circolare, tutti gli artisti saranno impegnati a dare vita ad una grande conversazione per condividere le proprie esperienze e le proprie storie.
L’arte come cura non pretende di guarire nessuno, ma intende creare le condizioni affinché gli individui assumano la responsabilità della cura della loro vita. E se l’arte non sarà sempre in grado di apportare agli uomini quella guarigione, potrà almeno insegnargli a non farsi ingannare.

Per info: sotterranei Castello Svevo
Barletta
Tel: 088-3521891

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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