Daedalus Rising

La personale di Zaelia Bishop sta avendo lo sperato successo di pubblico che tutti si aspettavano; fino al 22 Novembre 2011 in esposizione alla  Fabrica Fluxus Art Gallery di Bari, la mostra “Daedalus Rising” di questo artista nato a Roma nel novembre del ’77, il cui lavoro è in bilico tra collage ed assemblaggio, e segue un percorso in libero disordine attraverso la memoria trasfigurata dal tempo ed i simboli che separano la fanciullezza dall’età adulta.

All’ingresso della galleria a Bari, dal soffitto calano una serie di elementi sospesi per mezzo di fili sottili intrecciati: elementi naturali, vegetali o animali,  che condensano ricordi, evocano sensazioni. Si avverte fin dall’ingresso  il passare del tempo inesorabile, che preserva disseminando e poi logora, e il senso della perdita irrimediabile a esso connesso. Quindi il dolore, la morte, la preparazione e l’elaborazione del lutto di chi sa di andare perdendo, ogni istante, una parte della propria memoria.


L’opera introduttiva di Zaelia Bishop è un ponte tra il misticismo simbolico degli oggetti e le reminescenze di vite vissute: le installazioni all’ingresso si riempiono di feticci dalle meravigliose caratteristiche intrinseche ed esteriori.
mentre la mostra all’interno presenta opere fotografiche che rappresentano una scomposizione delle immagini realizzata in chiave onirica: le figure emergono da uno sfondo cupo e solitario che raggiunge il rigore di opere di photocollage dei grandi maestri dadaisti.

La mostra supera il concetto stesso di spettacolo ponendosi come evento naturale tra la curiosità e la meraviglia propria dell’età fanciullesca; è divisa in due cicli di lavori realizzati da Zaelia Bishop nell’ultimo anno: i “Portraits After Great Pain” e “Diari dal Dedalo”.
I “Portraits After Great Pain”, ritratti di esseri umani,  rappresentano la disfatta; sono ritratti di persone smarrite, trasformate,   provate dagli eventi della vita, rappresentati in fotografie d’epoca di persone lontane nel tempo, la cui storia si fa mistero, naufraghi di una vita ridotta ad un fuggevole scatto, abbelliti da escrescenze fossili, conchiglie, spine, petali e foglie secche, assemblate con maestria alla carta fotografica, frutto di una proiezione immaginaria dell’autore.

I “Diari dal Dedalo” rappresentano labirinti immaginari attraverso la memoria stessa dell’autore: un tentativo di ricomporre frammenti e simboli disseminati lungo la linea  che separa la fanciullezza dall’età adulta. Sembra quasi un mondo surreale ridotto in piccole dimensioni che ritrova la reale forma di ogni pensiero attraverso figure collezionate e catalogate come una sorta di museo dell’inconscio.

È la prima mostra personale nel sud Italia dell’artista romano, autore di queste affascinanti e inconsuete opere: dalle foto d’epoca ritoccate ai labirinti; la foto viene rivista aggiungendotrasformazioni, lo spazio diventa il box che contiene le scatole magiche e le creature fantasiose, il tutto col ricordo del tempo inesorabile che passa.

Per informazioni:
Francesco Paolo Del Re – cell. 320.0823405 / 392.8918793 – mostracrocevia@gmail.com
Fabrica Fluxus Art Gallery (Bari)– 080.5236319
ORARI: lunedì 17.30/20.30; dal martedì al sabato dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 20.30. domenica chiuso.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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