Dalle memorie del visibile ai segni dell’infinito, mostra a Brindisi

Dalle memorie del visibile ai segni dell’infinito, mostra a Brindisi, dal 5-4-2013 al 6-5-2013, Brindisi

Dalle memorie del visibile ai segni dell’infinito, mostra a BrindisiVincenzo Balsamo originario di Brindisi, esporrà i suoi lavori a Brindisi: famoso per aver frequentato la Scuola d’Arte “San Giacomo” di Roma, ove ebbe modo di affinare le tecniche del disegno, regala alla sua città natale una mostra delle sue affascinanti opere. Fu alla scuola di Roma che la pittura divenne parte integrante della sua vita.

 

Nel 1957 presso il “Circolo Cittadino” di Brindisi ebbe luogo la prima mostra pubblica, che dedicò al maestro Acquaviva. La mostra che invece oggi si tiene a Brindisi, e che sta già riscuotendo un notevole successo, ha il patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Brindisi ed il contributo della Bancapulia, della Leuci Costruzioni e la collaborazione dell’Associazione VivereInsieme e della Artep Italia.

Balsamo al Palazzo Granafei-Nervegna, esporrà i sessant’anni della sua carriera artistica, mostrando l’assoluta padronanza di tutte le tecniche pittoriche, studi di volti, paesaggi di intensa vitalità, affascinanti nature morte, scorci di periferia.
Si ammireranno così i cicli delle Decomposizioni (1975-77), delle Nebulose (1977), delle Evocazioni (1978-79), e del Ritorno alla pittura nella prima metà degli anni ’80, per arrivare ai più recenti quadri che vedono Balsamo come uno dei massimi esponenti dell’astrazione.
Inizialmente si potrà notare una pittura che capovolge la posizione del quadro, da fondale a schermo, in cui la luce diviene la base espressiva della ricerca; poi si noteranno le sue superfici uniformemente nere ove affiora l’inserimento di frammenti oggettuali, fino al puntinismo del periodo delle Nebulose; nel periodo Evocazioni, il fondo del quadro e la matassa dei segni non hanno alcun rapporto.

Balsamo fin dai primi lavori si è confrontato con l’importante dilemma che dai tempi antichi affascina la mente degli uomini: l’idea dello spazio, finito e infinito. Adoperando i mezzi espressivi della pittura con assoluta libertà, l’artista compie una catalogazione di dati con la precisa funzione di stabilire un contatto privato, prima ancora che estetico, reso dinamico dalle rapidità degli spostamenti ottico-prospettici. In tutti i suoi lavori l’elemento significativo, cioè l’uomo, continua ad essere presente anche se fisicamente assente.
E così, tra volume e spazio, tra colori freddi e caldi, tra luci e ombre, le superfici diventano quasi monocromatiche, il segno si fa sempre più rapido e fluido in un divenire che comunque permette allo spettatore di calarsi in un’illusione di profondità.

Per Info:
Palazzo Granafei-Nervegna,
Via Duomo
Brindisi
Orari: da martedì a domenica 10.00 – 20.30
Ingresso libero
Tel. 0831 229643

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *