Egnazia

Egnazia è una dei siti archeologici più importanti della Puglia.

Quello che oggi affiora sul suolo grazie agli scavi è la testimonianza di una città sviluppatasi già durante il periodo messapico ed in seguito ingranditasi in epoca romana, per poi scomparire definitivamente.

 

Purtroppo per molti secoli l’antica città sotterrata è stata depredata dalla popolazione locale e dai soldati degli eserciti che passavano sul territorio, prevalentemente per rivenderne i pezzi scoperti, e questa attività, messa in campo senza nessuna concezione razionale e senza nessun riguardo ha fortemente compromesso anche gli scavi successivi, perchè molti degli oggetti e dei reperti che si trovavano ad Egnazia sono scomparsi e sono stati dispersi, e nessuno ne ha mai le informazioni su quanto trovato, come un’attività scientifica e non predatoria presumerebbe.

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La città presenta importanti testimonianze del periodo messapico nella cinta muraria e nelle tombe, ma il suo sviluppo maggiore viene testimoniato da ciò che resta dell’architettura romana, che comprendeva la basilica civile, la piazza centrale, l’anfiteatro e le terme.

Dagli scavi si deduce che per un certo periodo la città decadrà par poi ritornare a svilupparsi sotto Traiano che, attraverso la costruzione della Via Traiana darà ulteriore impulso allo sviluppo della regione.

In età medievale, anche a seguito delle scorrerie delle popolazioni barbare con la caduta dell’impero romano, la città piano piano si spopola fino a scomparire del tutto.

Oggi questo centro è intensamente visitato, sia nell’area degli scavi sia al Museo Archeologico entrambi di particolare interesse non solo per gli appassionati di archeologia, ma per tutti coloro che sono interessati a riscoprire le origini degli insediamenti urbani in Puglia, ed il grande sviluppo e la potenza che talune città possedevano nella remota antichità.

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