Enkomion

Una nuova mostra che si allontana dal consueto provincialismo ed elogia invece il ricco fervore dell’arte, si terrà a Bari, proponendosi come intenso momento di dialogo dei sensi e delle percezioni, tra i pittori ed il pubblico, e come occasione per far emergere un eccezionale scenario estetico della tradizione artistica pugliese.
Dodici gli artisti presenti, artisti dall’arte autonoma e con diverse linee di tendenza: una nuova rassegna di arte contemporanea si terrà presso il Fortino di Sant’ Antonio Abate a Bari, sul lungomare Imperatore Augusto, il punto più alto della città vecchia. “Enkomion”, il titolo di questa mostra, organizzata dal Centro d’Arte e Cultura “Leonardo da Vinci” col presidente Leonardo Basile, noto pittore.
Il nome “Enkomion” deriva dal fatto che il Fortino è stato chiuso per moltissimo tempo per lavori di restauro e da poco è nuovamente tornato a riaprire al pubblico i battenti, mosatrandosi in ntutto il suo splendore e “raccontando” la storia fin da quando nel 1500 venne eretto a difesa del porto di Bari, ed era detentore di  intricati passaggi sotterranei.

Attraverso uno squisito insieme di opere firmate da celebri maestri soprattutto pugliesi, Bari che  da sempre è una città d’arte e di pregevoli artisti, accoglie l’esposizione di vibranti e forti personalità artistiche, moderne e contemporanee, in una sorta di coinvolgente incontro e confronto di tecniche e di stili, per raccontare, semplicemente, che l’arte è sempre presente.

Gli artisti che esporranno sono tutti pugliesi, ad eccezione di qualcuno.
Si tratta delle tracce della produzione artistica del ventesimo secolo, ma riconduce anche ad un’eterogenea dimensione intellettuale, libera da pregiudizi e convenzionalismi, stimolando il gusto personale dei visitatori ad ammirare ogni lavoro, ogni tela, ogni dipinto, dal figurativo all’astratto, a privilegiarne particolari forme e rappresentazioni, a lasciarsi attrarre da descrizioni di paesaggi, di ritratti o di nature morte, a farsi intrigare dagli effetti e dalle metamorfosi della pop art, ma permettendo, senza dubbio, di ritrovarvi testimonianze dell’intima partecipazione di ogni artista, prove dense di contenuti e di motivi ispiratori che ne rivelano tutta l’umana ed ideale originalit
Magda Carella per esempio è nata nel 1965 a Bari dove vive ed opera, e da sempre ha partecipato a mostre collettive e personali, ricevendo vari riconoscimenti e segnalazioni e ha insegnato Pittura presso l’Università Popolare per la Terza e Libera Età di Bari. Tra i lavori più singolari, ha partecipato all’allestimento di una mostra di strumenti musicali africani nella Sala Comunale di Limone sul Garda (Bs) dove ha dipinto dei pannelli a completamento della mostra stessa.
Anche Giuseppe De Sario esporrà ad “Enkomion”: pittore e grafico , è nato a Bari nel 1953, e innumerevoli sono le sue partecipazioni a concorsi e rassegne d’arte, fra le quali si ricordano Expo arte di Bari nel 1982 , Premio Arte Mondadori 88; Finarte a Milano nel 1989, Premio “Immaginaria 94” a Milano, XVIII Rassegna Nazionale d’Arte Contemporanea a Campomarino (CB).
Luisa Valenzano, detentrice di numerosi premi d’arte, ha fondato nel 2001 “Artemisia”, un’associazione artistica, Galleria e Bottega d’Arte a Casamassima (Ba). E’ stata più volte invitata a partecipare ad esposizioni collettive presso gallerie a Barletta, Roma, Firenze, Napoli, Arezzo, e presso storici Centri Culturali come il Castello Aragonese di Taranto, Palazzo Brescianelli a Castiglione delle Stiviere (MN), Palazzo D’Avalos a Vasto (CH) e Spazio Tadini a Milano.

Amedeo Del Giudice non è pugliese: è nato a Napoli e la viscerale passione per l’arte, è sempre stata dominante, non si lasciava mai sfuggire le occasioni di ammirare gli artisti che, spesso, si aggiravano nei saloni dell’episcopio dove viveva con uno zio, per eseguire interventi di pittura e di restauro. In occasione di una edizione del Premio “Marina di Ravenna” conobbe il pittore Domenico Purificato che lo ha seguito per lungo tempo; dopo il terremoto del 1980 ha realizzato per la cattedrale di Cerreto Sannita la “Via Crucis”, mentre gli anni novanta sono stati per lui gli anni delle grandi opere, da “ la scultura dell’angelo” sul campanile della Basilica di San Giorgio di Venezia alla realizzazione, in diverse città, di numerose pale d’altare e di affreschi.

La presentazione della mostra avverrà sabato 21 febbraio alle 18:00 con la presenza di Lello Spinelli critico d’arte di Bari.La mostra svelerà i cromatismi e le sfumature di significative opere che  suggeriranno atmosfere ed emozioni singolari e consentiranno di riscoprire, con occhi amabili e sensibili, la presenza e l’essenza di veri e propri capolavori, l’estro e l’ingegno creativo di artisti autentici.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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