Esposizione di manoscritti musicali salentini, La musica ritrovata.

Al Palazzo Granafei Nervegna di Brindisi, fino al 30 settembre 2012, saranno esposti manoscritti musicali del ‘600, ‘700 e ‘800 della zona del Salento, ritrovati da esperti di musica impegnati da sempre nella ricerca, in biblioteche ed archivi: si tratta di spartiti di eminenti autori e compositori, in prevalenza dei secoli XVII e XVIII che, nonostante il talento e la perizia compositiva, non hanno avuto giustizia dalla storia della musica e meritano di essere rivalutati.
“La musica ritrovata” è il titolo di questa singolare esposizione, perchè si tratta si tratta di fascicoli ritrovati fortunosamente sulle bancarelle di mercatini antiquari salentini, o dentro le coperte che rilegavano atti notarili, ma anche doni.
Alcuni manoscritti provengono da collezioni private, dall’Archivio di Stato di Brindisi e da biblioteche pubbliche.

Visti dall’ attuale punto di osservazione, che è ormai relativamente distante, i secoli XVII, XVIII e XIX appaiono, musicalmente parlando, soprattutto come secoli di transizione. Ma guardando meglio è possibile ravvisare anche delle caratteristiche del tutto specifiche e del tutto proprie: atteggiamenti nuovi anzi nuovissimi, indirizzi che saranno ripresi oppure abbandonati, sviluppo di certi settori a scapito di altri, preferenze verso determinati timbri o strumenti; e così ci si accorge di avere di fronte secoli musicalmente vitalissimi e ricchi di novità e di “scoperte”.
Per esempio, la musica del ‘600 e del ‘700 viene definita col termine barocco, che applicato alle arti figurative funziona egregiamente ma in musica spesso perde gran parte del suo significato; mentre dal punto di vista dei manoscritti musicali il ‘500 fu il secolo di nuovi campi da sviscerare, nuove forme, stili, generi da sviluppare, di strutture musicali autonome, spesso non appoggiate a un testo, il ‘600 e il ‘700 videro l’imporsi e il dilagare delle ragioni dell’armonia tonale e, conseguentemente, della sua organizzazione ritmica e metrica.
Da cui l’importanza di questa spettacolare mostra.

Tra i progetti in programma a Brindisi c’è quello di proporre in concerto, una volta studiata, questa musica ritrovata, magari in esecuzione moderna, mediante l’utilizzo di strumenti originali barocchi o fedeli copie di essi.  Palazzo Granafei Nervegna oltre a vantare la scoperta di inediti di compositori del calibro di Vivaldi, Haendel, Scarlatti, Pergolesi e Zuccari, si occuperà anche della ricostruzione di strumenti musicali antichi oggi quasi del tutto dimenticati, quali il basso di violino, la lyra rinascimentale o il violino seicentesco.

A Brindisi si ammireranno tra gli altri, tre manoscritti di Leonardo Leo che raccontano e svelano uno spaccato, aprono squarci nei momenti di vita della storia: si tratta di una raccolta di solfeggiamenti, il Miserere concertato a doppio coro, e soprattutto il dramma sacro Dalla morte alla vita di Santa Maria Maddalena, acquisito lo scorso anno con una sottoscrizione pubblica.
Si tratta di partiture che entrano di diritto nella storia perché, al di là dei loro indiscutibili meriti artistici, ad essa sono legate in modo indissolubile; perché con le vicende e i sentimenti, le speranze e le sofferenze dell’intera umanità hanno instaurato un rapporto così profondo da travalicare qualsiasi dimensione spazio-temporale.

Per info:
Palazzo Granafei Nervegna
Via Duomo, 16 – Brindisi (BR)
Tel. 0831 229647

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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