Festa de lu focu a Zollino

Nel comune di Zollino il 28 Dicembre 2011 si rinnova una delle più grandi feste tradizionali Salentine: “la festa de lu focu”. Spesso aspetti di una nuova religione attecchiscano su vetusti legni di passate credenze, assorbendone usi e tradizioni.
La manifestazione è un’idea di Giovanni Pellegrino, organizzata per le prime edizioni dal Circolo Popolare a partire dal 1978.
L’acqua ed il fuoco sono per antonomasia i simboli che si ritrovano in molte feste popolari. Da sempre con il fuoco si mettono in fuga le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo. Intorno al fuoco, dunque, si danzava e si cantava e nella notte magica avvenivano prodigi: le fiamme disegnavano nell’aria scura, promesse d’amore e di fortuna. I falò accesi nei campi la notte erano considerati, oltre che propiziatori, anche purificatori e l’usanza di accenderli si riscontra in moltissimi paesi del Salento.
Secondo antiche tradizioni chi salta il fuoco è sicuro di non dover soffrire il mal di reni per tutto l’anno. Gettando erbe particolari (come la verbena) nel fuoco del falò si allontana la malasorte.
Nel Cristianesimo, religione fortemente intrisa di elementi pagani, pur nel suo opporsi a tali pratiche, la consuetudine di festeggiare col fuoco è fortemente presente. Sant’Antonio, è l’abate anacoreta su cui si sono accumulate e stratificate antiche credenze e remoti rituali, legati al fuoco.

La festa in onore di Sant’Antonio, dal 17 gennaio viene anticipata al 28 Dicembre ormai da anni: la festa mira a valorizzare il fuoco, il prezioso elemento rubato agli dei. Miste ad immagini fortemente cristiane, la festa rimane ancora oggi il più evidente ricordo dell’ancestrale culto pagano delle campagne.
Non c’è un santo più fortemente radicato nella tradizione popolare e tra le genti contadine come Sant’Antonio. La festività del santo si svolge normalmente in occasione della data della sua morte tra il 16 e il 17 Gennaio, e presenta, in tutti i luoghi, elementi comuni come i falò, le tradizioni alimentari, la benedizioni degli animali.
Decisivo l’apporto, per la conservazione della festa a Zollino, della Bottega del Teatro e successivamente di un Comitato ad hoc.

La festa si svolge nella spianata “Lumardu”: un incrocio di antiche strade che attraversano il Salento da nord a sud e da est a ovest, accanto agli antichi puzzieddhi degli Ursi, che permettevano le soste di uomini e animali; a due passi dal menhir Sant’Anna, in un contesto estremamente suggestivo.

Il gran numero di usanze e di piccoli rituali, ancora oggi vivi in Salento, testimoniano che questo resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.Per ricordare il capodanno vicino, infatti, un pittoresco fantoccio di cartapesta,  viene caricato delle cose brutte patite dalla gente e quindi bruciato.

Un viaggio ancestrale tra i riti e la cultura pagana che imperavano in Salento prima del cristianesimo, vede Sant’Antonio protettore degli animali. La tradizione popolare fa trasformare il santo in protettore degli animali in un ricordo legato ad antichi culti pagani autoctoni; solo successivamente, a causa del forte radicamento nella tradizione popolare di tali usi e credenze, il tema sarà assorbito anche dalla religione ufficiale. Se Sant’Antonio è protettore degli animali ed è spesso raffigurato circondato da essi, particolare importanza assume, nell’iconografia, il maialino, tanto da dare addirittura un epiteto all’Anaconeta conosciuto anche come Sant’Antuono “de lu purcelle”.

L’aspetto gastronomico  della festa di Zollino, è anch’esso legato ad antiche credenze. In moltissime vie infatti si accenderanno piccoli fuochi e si porranno calderoni nei quali vengono cotti ogni tipo di cereale. La tradizione vuole che questi vengano distribuiti gratuitamente ad ogni viandante, ad ogni povero, ad ogni sconosciuto che, njel suo andare, potrebbe essere lo stesso Sant’Antonio.

Per info cottantare il 0836 574119

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *