Festa dei Reali Siti a Orta Nova

Prendere l’auto in un giorno di festa per andare alla scoperta di una città, di un luogo, di un certo museo, è una cosa che molti fanno; se si tratta dello scoprire una cittadina della Puglia, Orta Nova appare perfetta: situata al centro della Daunia è uno dei cinque “Reali Siti” istituiti da Ferdinando IV. Le origini di questo comune risalgono al 1611, quando i Gesuiti del Collegio Romano decisero d’acquistare il feudo d’Orta.

L’alzata di mani generali per visitare Orta Nova, è scontata perchè i piccoli viaggi hanno sempre avuto un fascino e un gusto irresistibili. Narra la leggenda che gli abitanti di Orta Nova fin dall’antichità fossero un popolo magnifico e misterioso. Orta Nova oggi è un grande e vivace centro agricolo del Tavoliere pugliese, che nel 1184 dipendeva dall’Abbazia di Venosa. Il borgo si formò attorno a un castello, risistemato da Federico II, che in questa zona amava andare a caccia. Intorno al 1600 Orta Nova fu feudo dei Gesuiti. Risalgono a quell’epoca le tracce del passato del paese. Questa antica cittadina è misteriosa e splendida: si viene qui almeno una volta se si passa per la Puglia.
E non basta un giorno per decifrare, tassello dopo tassello, il mondo pieno di simboli e di storia: Orta Nova è uno dei cinque “Reali Siti”.

Nel 1773 il Regno di Napoli confiscò i beni immobili dei Gesuiti, così le masserie furono abitate da nuclei di coloni che si unirono, costituendo i cinque “Reali Siti” che sono, oltre ad Orta Nova, Stornara, Stornarella, Carapelle ed Ordona.
In seguito, Carlo D’Angiò promulgò alcuni editti riguardanti la ristrutturazione del Castello di Orta, costruito da Federico II, e di una Masseria Regia. Attorno al convento dei Gesuiti ed alla Chiesa nacquero i primi nuclei abitativi di Orta Nova. Espulsi i Gesuiti nel novembre del 1767, il grande feudo ritornò alla corona. Nel 1773, per ordine di Ferdinando IV, furono istituite le colonie di Orta, Ordona, Carapelle, Stornarella e Stornara, denominati appunto “Reali Siti”.

Si dice che neanche i suoi abitanti sappiano quant’è bella la loro città, così ricca di storia. La verità è che lo sanno benissimo, e che Orta Nova ha una alchimia magica: è una città d’arte, di storia e di cultura.
Dopo la confisca dei beni della “Casa d’Orta” ai Gesuiti per volere del marchese Bernardo Tanucci, nel 1774 nacquero i cinque “Reali Siti”. Con essi sorgevano nuove speranze, per coloro i quali si erano avventurati popolando i nuovi centri di Orta Nova, Ordona, Stornara, Stornarella e Carapelle, di poter godere dei privilegi concessi dal sovrano.
Dal 30 Marzo 2012 all’8 Aprile, si festeggiano i “Reali siti” prima sorti come masserie, e che in seguito assunsero una diversa connotazione con il popolamento delle terre. I lotti di terra furono parcellizzati e concessi a coloni provenienti da altri paesi, gente povera giunta in questi luoghi in cerca di fortuna.
Vennero concessi anche i buoi, le sementi, gli attrezzi agricoli, la casa rurale e quanto altro occorreva per la coltivazione dei terreni.
Nonostante l’impegno ed il lavoro profusi però, le condizioni economiche in cui versavano alcuni contadini diventarono difficili quando questi, a causa delle cattive annate, furono costretti a contrarre debiti e molti di essi, non riuscendo a far fronte agli impegni assunti, subirono la confisca dei beni e conseguentemente l’espulsione dalle terre. Queste ultime, furono rivendute a privati.

Durante la festa ad Orta Nova, si ricorderanno i “Reali Siti” come erano in passato grazie anche alla corposa documentazione esistente nell’archivio di casa de’ Sangro, custodito presso la biblioteca comunale di Martina Franca.
L’economia dell’intera zona è incentrata sulle variegate produzioni agricole, che verranno proposte sotto forma di specialità culinarie durante la festa.

Per informazioni:
Comune: tel. 0885/780001
Pro Loco: tel. 0881/784235

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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