Festa della Madonna Assunta e Sagra della bruschetta

Proprio nei luoghi di maggiore abbandono, forse proprio grazie a un allontanamento di abitanti che ha protetto più che distrutto i resti del passato, ancora si conservano, si nascondono e affiorano sempre più numerose, e a volte imponenti, le tradizioni.
In Salento, le leggende, le tradizioni e i resti archeologici delle diverse civiltà e culture
che ha conosciuto questa zona della Puglia, sono vive più che mai.
Gli abitanti di Arnesano, incantevole paesino nel cuore del Salento, sono detti “Arnui” e “Mozzicasanti”: il primo soprannome trae sicuramente origine dal toponimo “arnus” (agnello) e rimarca senza dubbio il carattere mansueto e tranquillo della gente di questo paese; il secondo significa “bestemmiatore, dissacratore”, a testimonianza comunque della grande religiosità del luogo.

Accanto alle centinaia e centinaia di luoghi e città di cui si conosce l’abbandono nell’antichità, di centri e paesi che vengono abbandonati dal medioevo ai nostri giorni, vi sono in Salento paesi del tutto scomparsi, sommersi, di cui non esiste più traccia, di cui non si ha memoria. Ogni tanto sul terreno, a seguito di scavi, a volte per caso, in occasione di lavori nelle campagne o di costruzioni di abitazioni, compare qualche rudere che dà non poco da pensare. Un esempio è il sito archeologico dei resti del Villaggio Neolitico di Riesci-Arnesano.
Ma molto importante, in questa cittadina, è anche la statua dell’Assunta con la colonna ed il Capitello, anch’essa simbolo della cittadina e di una bellezza straordinaria, realizzata nel 1948: il monumento doveva essere commemorativo dei Caduti delle ultime guerre ed è ispirato alla Colonna di S. Oronzo nell’omonima piazza di Lecce. Il capitello, è copia dei tanti capitelli barocchi disseminati nelle chiese di Lecce ed è identico a quello delle colonne dell’antica città antichissima di Rudiae.
La Madonna Assunta, secondo il progetto originario, doveva essere collocata nella piazza principale e dominare dall’alto l’intero paese, ma interessi politici ed economici con motivazioni e aggregazioni di natura religiosa,hanno cambiato le cose. Alle elezioni risultarono vincitori coloro che si celavano dietro l’emblema della Croce e di Gesù Crocifisso, ed era impensabile dunque che si potesse accettare di collocare il simbolo degli sconfitti in una posizione così rilevante al centro del paese.

Il Simbolo della Madonna Assunta, resta comunque caro agli abitanti di Arnesano, anche se il protettore di Arnesano é Gesù Crocefisso, che protesse la cittadina da una nefasta epidemia che regredì. Oggi ad Arnesano si festeggia solennemente anche la Madonna Assunta, con una suggestiva e sentita processione che parte dalla Chiesa Madre ne viene accompagnata dalla Banda Città di Veglie.
Nonostante ciò, dagli archivi e dai libri affiorano testi e fatti di cui non si aveva notizia, che aprono nuove piste per scoprire nuove leggende e luoghi nascosti, rimossi, sotterranei. Alle dispute religiose e politiche, alle città visibili, ai ruderi, alle rovine, ai luoghi senza segni apparenti di storia e di vita corrispondono molto spesso leggende sotterrate non sempre visibili, non ancora emerse, ancora sepolte, frammenti, schegge, resti e memorie di universi sommersi. Le leggende, i racconti, i resti, i ruderi, raccontano, attestano, alludono quasi sempre a una fede molto profonda, ad Arnesano.

Al ritorno del corteo religioso, il canto dell’Ave Maria e lo spettacolo dei fuochi d’artificio, dalle 20, in Piazza Paisiello, terranno compagnia a tutti coloro che saranno accorsi a festeggiare la Madonna Assunta.
Seguirà la Sagra della Bruschetta, che nelle calde serate di metà ottobre rappresenta l’antipasto ideale: il pane di Arnesano, grigliato e insaporito con aglio, pomodoro e qualche foglia di basilico fresco, è insuperabile.
Numerose saranno le varianti che stupiranno coloro che parteciperanno alla sagra della bruschetta di Arnesano, con molte ricette alternative, senza dubbio gustose e appetitose.
Famosa infatti è la bruschetta con le pesche e il gorgonzola, in cui le pesche tagliate a cubetti piccoli e distribuite sul pane abbrustolito e accompagnate da tocchetti di gorgonzola sbriciolato, verranno gustosamente guarnite con timo e un cucchiaino di miele.
La bruschetta peperoni e caprino, appare davvero gustosa, preparata con peperoni al forno tagliati a listarelle molto sottili, mescolati con uno spicchio d’aglio tritato, un cucchiaino di aceto balsamico, una manciata di prezzemolo, olio d’oliva e sale, verranno disposti su pane bruschettato condito con abbondante formaggio caprino fresco, e coperti con altro prezzemolo, per un risultato perfetto.
Anche la bruschetta zucchine e parmigiano è una specialità di Arnesano, in cui zucchine a tocchetti immerse in succo di mezzo limone, olio d’oliva, sale e pepe e poi saltate in padella, verranno disposte sul pane abbrustolito e condite con scaglie di parmigiano e qualche goccia di aceto balsamico.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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