Festa della madonna di Roca a Calimera

La Festa della Madonna di Roca è una festa dove viene onorata la memoria di tutti
quegli eroi, in massima parte sconosciuti, che hanno cercato di opporsi alle efferatezze ed ai crimini commessi dai Turchi in Salento.
E’ essenzialmente un evento religioso: tutti gli anni, il 5 maggio, si compie il pellegrinaggio da Calimera a Roca; infatti i calimeresi, in occasione di questa festività, rinnovano il ricordo del loro luogo di provvenienza da cui furono costretti a scappare a causa delle incursioni dei Turchi intorno al 1500.
Attraverso la memoria ritrovata, si può forse perseguire un mondo senza violenza, e i calimeresi lo sanno bene, mentre la suggestiva processione percorre le strade e le vie per ben 15 chilometri.
La memoria di quegli eventi rappresenta un patrimonio culturale e sociale per il Salento, ma anche un denominatore comune a tutti i popoli perseguitati dai turchi: non si può e non si deve dimenticarne nessuno perché operare un distinguo,una graduatoria o una semplice differenziazione, vorrebbe dire far morire due volte tanti uomini coraggiosi.

Roca Vecchia è una località costiera del Salento e una delle marine di Melendugno, in provincia di LecceLa torre di avvistamento cinquecentesca e le rovine del castello a picco sul mare, testimoniano la storia di Roca, insieme al santuario della Madonna di Roca risalente al XVII secolo.
Il Santuario della Madonna di Roca è tutt’oggi meta di pellegrinaggi. Si racconta che la Madonna fosse apparsa in sogno ad un pastorello, chiedendo la costruzione di un santuario, nel periodo in cui Carlo V distrusse quel che restava dell’antica Roca, ormai luogo di perdizione.
La Madonna nel sogno comunicò pure di scavare per riportare alla luce una Sua effigie andata dispersa e deporla nel Santuario, in modo d’avere sempre di fronte il mare a protezione di quei luoghi che avevano conosciuto tanto dolore e sconforto.
Il pastorello, al risveglio, si mise a cercare il dipinto divino e dopo non molto riportò alla luce la Sacra effigie della Madonna di Roca col bambino Gesù.Il dipinto per tanti secoli è rimasto collocato sull’altare del tempio, ma purtroppo, anni addietro è stato rubato  e oggi resta solo una copia.

Nella cittadina di Calimera, precisamente nel rione di San Rocco, le strade addobbate a festa, ricchie di luminarie, risuonano dell’allegra musica delle bande che animano la fiera cittadina che si tiene in occasione della festa.
Anche in fiera numerose saranno le testimonianze che raccontano dei delitti dei turchi contro lo spirito e la dignità umana in ogni suo aspetto, con riferimento, ove possibile, a coloro che nel corso di tali immani tragedie sono stati espressione di coraggio in opposizione alla barbarie: libri, viedeocassette, audio-CD saranno in mostra e in vendita per gli appassionati della storia.

Lungo la strada che collega Torre dell’Orso a Melendugno sorge un vecchio villaggio disabitato, con una masseria fortificata attualmente in restauro: è Roca Nuova. Tale borgo sorse intorno al 1480, proprio quando la popolazione di Roca Vecchia fu messa in fuga dalle incursioni turche.
Al di là delle leggende, solo il culto della memoria attracverso questa festa del 5 Maggio potrà impedire alla storia di diventare esclusivamente la cronaca delle atrocità messe in atto dai turchi, per comprendere e consentire anche la conoscenza del cammino inverso percorso da uomini in favore di altri uomini, che hanno saputo riconoscere come proprie le sofferenze di esseri umani inflitte da altri esseri umani ed hanno cercato di porvi rimedio, talvolta anche a prezzo di gravissimi rischi personali.
Di certo il loro esempio ha un valore educativo immenso per tutta l’umanità, che Calimera non può permettersi di non valorizzare, perché la loro testimonianza di vita contiene tutti igermi potenziali della vera “rivoluzione”, di cui il mondo ha tanto bisogno: quella dell’amore.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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