Festa di S. Vincenzo Ferreri a Cannole

Per chi ama scoprire la terra pugliese anche attraverso le antiche usanze e le feste storiche delle piccole città, la festa di San Vincenzo Ferreri a Cannole appare perfetta.
Sin dall’antichità in Puglia le feste erano dei giorni destinati al festeggiamento di ricorrenze religiose con una parte “sacra” e una parte “profana”, una parte dedicata alla commemorazione del santo e un’altra piena di divertimenti per tutti.
Questa concezione di festa si è tramandata sino ai giorni nostri e  racconta, oltre che della vita del Santo, anche delle usanze e dei costumi di una popolazione. In Salento oltre le feste nazionali, ci sono tutta un’altra serie di festività religiose per commemorare i patroni delle varie città ma anche per non dimenticare delle epoche passate importanti: una di queste feste, particolarmente sentita dalla popolazione, è quella in onore di San Vincenzo Ferreri.

La Chiesa Matrice di Cannole, che nei giorni della festa risulta particolarmente luminosa grazie alle centinaia di fiori con cui viene adornata, è una costruzione tardo cinquecentesca, con suggestivi altari conservati all’interno. La navata ospita due altari dedicati alla Madonna del Rosario e alla Sacra Famiglia
Ma è nella parte del transetto che si trova l’altare dedicato al protettore di Cannole, S. Vincenzo Ferreri.
Numerosi devoti accorrono da ogni parte del Salento per una preghiera a San Vincenzo Ferreri, in questi giorni dedicati al santo spagnolo canonizzato nel 1458.
Numerosi i miracoli attribuiti in vita al Santo, e che lo hanno reso protettore diCannole: la Guarigione della donna storpia, la Resurrezione di una donna ebrea, il Salvataggio di un bambino in una casa colpita da un incendio, la Resurrezione di un bambino ucciso dalla madre gravida e impazzita, la Guarigione di un ferito. Avendogli il priore proibito di far miracoli, Vincenzo cominciò a “contenersi”. Un giorno passò da una via e vide un uomo che cadeva da una alta impalcatura; subito intercedette per lui e l’uomo fu fermato per aria, ma Vincenzo sapeva di non poter compiere miracoli così lo lasciò lì sospeso e con profonda umiltà andò a chiedere al Priore di poter intercedere affinché l’uomo fosse completamente salvo. Giunto sul luogo, il priore incredulo, riconobbe la Santità di Vincenzo e gli consentì di salvare l’uomo.


A Cannole San Vincenzo Ferreri viene raffigurato col braccio alzato e col dito indice rivolto al cielo come a ricordare l’unica fonte di Vita e di Amore. I devoti accorrono, nel giorno della festa, perchè egsi narra che sia uno dei Santi sempre disponibile col suo amore incondizionato ad aiutare chi si trova in difficoltà e a risolvere i casi difficili in cui la guarigione non è avvenuta.

Al termine della solenne processione, seguiranno i festeggiamenti lungo le vie e le piazze di Cannole, in cui verranno offerte numerose specialità culinarie salentine. Tra gli insaccati si distingueranno come sempre la salsiccia da consumare fresca, stagionata o addirittura conservata sott’olio, e la soppressata ricavata dai ritagli del maiale.   Sono molti i piatti della cucina tipica salentina che tradizionalmente saranno presentati alla festa e qualsiasi cosa si deciderà di assaggiare potrà essere accompagnata con un buon vino salentino.
Anche in Salento si produce l’ormai diffusissimo Limoncello, ottenuto dalla semplice macerazione nell’alcool delle bucce dei limoni che su queste coste crescono rigogliosi.
Il caffè in Salento rappresenta quanto di più italiano si possa conoscere, sposando tradizione ed avanguardia attraverso una serie di aziende che hanno conquistato larghe fette dei mercati nazionali ed internazionali. Arabica e classica, espresso o moka, il caffè salentino è parte integrante delle abitudini quotidiane, e lo si potrà gustare al termine della seranta, ammirando gli splendidi fuochi pirotecnici organizzati in onore di San Vincenzo Ferreri.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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