Festa di San Giovanni di Dio

Tra le feste religiose più suggestive della Piuglia, senz’altro la celebrazione di San Giovanni di Dio nella cittadina di Troia, è una delle più sentite dalla popolazione. Troia è una ridente e antichissima cittadina ben conservata e tutta da scoprire, in provincia di Foggia a ridosso del Tavoliere delle Puglie. Secondo la leggenda, fu fondata nel XII-XI secolo a.C. inglobando tra le sue mura una preesistente “città vecchia” le cui origini si perdono nella notte dei tempi, quando Diomede insieme ad Ulisse, conquistò la città di Troia dell’Asia Minore.

Della prosperità e dell’importanza raggiunte anticamente dalla cittadina, resta la testimonianza della splendida Cattedrale risalente al 1093, oggi nota come una tra le più belle chiese in stile romanico della Puglia, con il suo rosone ad undici raggi, unico al mondo.
La cattedrale è a croce latina ed è stata dedicata all’Assunta, e comprende arredi sacri, dipinti, e statue che la impreziosiscono ulteriormente.
E’ da questo splendore che partono i festeggiamenti religiosi in onore dei Santi Patroni San Ponziano, Sant’Eleuterio, Sant’Anastasio, in una festa maestosa nota come “La Santa Gesta di Troia”  di cui è famosissima in tutto il sud Italia la rievocazione in costumi d’epoca. Il culto di San Giovanni di Dio è, se possibile, ancor più sentito nella popolazione troiana, è il santo che segue immedietamente i protettori della città.

Nato in Portogallo nel 1495, Giovanni di Dio, allora Giovanni Ciudad, visse in Spagna tra carriere militari e vendita di libri. Ricoverato nell’ospedale di Granada per presunti disturbi mentali legati alle manifestazioni “eccessive” di fede, incontrò la drammatica realtà dei malati, abbandonati a se stessi ed emarginati e decise così di consacrare la sua vita al servizio degli infermi.
Questa figura religiosa che Troia celebra, rappresenta un forte punto di riferimento, nella cittadina di Troia. C’è un fascino particolare in questa festività celebrata a Troia: il pensiero delle riunioni nella Cattedrale, le preghiere tradizionali, la città illuminata di luci multicolori, le strade ed i negozi  più affollati del solito: nessuno che abbia del sentimento può sfuggire al fascino della festa di San Giovanni di Dio a Troia, oggi visto come protettore degli infermi.

San Giovanni fondò il suo primo ospedale a Granada nel 1539. Dopo la morte nel 1550 venne dichiarato Beato  e agli inizi del 1900 venne proclamato Patrono oltre che dei librai, anche degli ammalati, degli ospedali, degli infermieri e delle loro associazioni.

E così l’8 marzo, un mare di folla segue la processione della statua di S.Giovanni, che in passato sostava dinanzi alle abitazione degli ammalati cronici: la statua veniva ruotata dai portatori in modo che il volto del santo fosse rivolto verso le case stesse. Alle campane della chiesa di San Giovanni di Dio è legato anche un episodio particolare: si racconta che il suono delle campane fu udito da alcuni minatori troiani emigrati in America, che grazie a questo richiamo uscirono dalla miniera pochi attimi prima del crollo della stessa.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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