Festa di San Luigi e dei Lampioni

Misticismo, devozione, architettura con le altissime luminarie, incontri, profumi e sapori, calore del Salento, e colori del Sud si intrecceranno a Calimera, in occasione dei Festeggiamenti in onore di San Luigi, dal 19 al 21 Giugno 2012. E’ un’ottima occasione di conoscere la Grecìa Salentina in un contesto tradizionale che ben la caratterizza.
Sempre più amato e seguito viene onorato il Santo con questa grande festa, attesa con entusiasmo per un anno intero, amata dai calimeresi e non solo. San Luigi era  un giovane intelligente, ricco di sensibilità e di forza, vissuto in un epoca di materialismo e razionalismo; a ciò lui reagì pregando e amando i poveri, difendendo il suo cattolicesimo, e nelle sue scelte era guidato da grandi ideali. La madre, donna di cultura e di fede, lo educò alla preghiera e alla carità.
Il 21 Giugno ricorre l’anniversario della morte di San Luigi. Come santo protettore della gioventù studiosa, san Luigi Gonzaga è titolare di numerose congregazioni religiose e la festa a Calimera, passata attraverso più di mezzo secolo dalle sue prime edizioni fino ai nostri giorni, è testimone dell’impegno e del sacrificio di molti calimneresi che, grazie ad essa, hanno raccontato di questa piacevole terra e della sua gente cordiale. Calimera è infatti l’unico paese del Salento che ancora conserva intatta la suggestiva tradizione della Festa di San Luigi.

Con l’occasione della festa di San Luigi, a Calimera si svolge anche una festa particolarmente colorata chiamata la festa dei lampioni. Durante il solstizio d’estate la città di Calimera si veste a festa appendendo per le vie del centro storico una serie infinita di lampade e lanterne in carta, riproducenti stelle, soli, oggetti astratti, ma anche navi, monumenti e campanili. Un paesaggio fiabesco che si anima tra i vicoli dei questi suggestivi quartieri.
La festa diventa subito spettacolo tra le strade del paese con giovani e giovanissime che ballano la pizzica con costumi folcloristici, mostrando le tradizioni popolari.

Sono presenti anche gli stand con i prodotti gastronomici tipici del Salento, simbolo del duro lavoro nei campi, con la rappresentazione di scene di vita contadina abilmente ricostruite, nella cornice fatta di mezzi e di strumenti della civiltà rurale di un tempo e non più in uso; il centro storico di Calimera si trasforma in generoso traguardo per tutti coloro che si accalcano nella fiumana di gente pronta e desiderosa di ricevere un assaggio dei tanti prodotti tipici della campagna salentina, dai grappoli di uva alla piacevole carne sulla brace, dai piatti colmi di ceceri e tria, al sugo di cavallo alla pizza di grano duro, tutti preparati come si faceva una volta, durante il tragitto della sfilata. E, naturalmente, l’intenso e prelibato vino locale. Ed infine la festa si atteggia all’originalità del presente, alla trasgressione e all’ironia alternativa dei più giovani che vogliono entrare nella tradizione popolare con le proprie immedesimazioni.

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