Festa di San Nicola a Maglie

Il Duomo o Chiesa della Collegiata di Maglie, del XVIII secolo, caratteristico per gli altari barocchi e lo splendido organo a canne, sorge accanto al meraviglioso campanile in  pietra leccese. E’ qui che il culto di San Nicola si perpetua anno dopo anno, per i fedeli del Salento.
Il 9 Maggio 2012 si festeggerà San Nicola perpetuato ai salentini dalla cultura bizantina e dalla religione ortodossa. Il 9 maggio, è la ricorrenza della traslazione delle reliquie del Santo, ad opera di alcuni marinai baresi, da Mira a Bari (1087).
Reputato Santo da vivente, Nicola nacque a Pàtara, allora provincia romana sotto la giurisdizione di Cesare Augusto; divenuto vescovo di Mira subì la tortura e la prigione per poi essere rimesso in libertà con l’avvento dell’imperatore Costantino. Morì il 6 dicembre a Mira in una data incerta fra il 345 e il 352 è venne sepolto nella cattedrale di questa cittadina, onorato in tutte le chiese soprattutto a partire dal X secolo, le cui reliquie rimasero lì fino al 1087, quando dei marinai baresi li portarono via di nascosto.

In ogni chiesa di Maglie, c’è un effige ricordante San Nicola, come accade in quella della Madonna delle Grazie, conosciuta anche in passato come Chiesa della Congregazione. Sulla piazza centrale di questa chiesa si affaccia il settecentesco Palazzo Capece, dove le luminarie saranno presenti in occasione della festa di maggio.
Nicola nella sua iconografia popolare salentina è facilmente riconoscibile perché tiene in mano tre sacchetti di monete d’oro, il più delle volte è rappresentato sotto forma di tre palle d’oro. Il volto austero e barbuto, ha il corpo rivestito da una tunica di colore rosso coperta da un mantello, sulla testa ha la mitra che è involta all’interno dell’aureola. Nella mano destra tiene il bastone episcopale e con la sinistra benedice, alla sua destra, ai suoi piedi, da un barile si mostrano tre bambini esultanti e all’inpiedi, di cui uno ha le mani unite in segno di preghiera.

Il culto di San Nicola a Maglie, è estremamente sentito: la vita del santo fu caratterizzata dalle numerose opere di pietà e di carità, infatti pensò di distribuire le sue abbondanze in favore dei poveri. La leggenda narra che durante il suo vescovato avrebbe richiamato in vita tre fanciulli che un macellaio voleva farne carne per vederla nel suo negozio.
E tanti altri ancora che ben presto accrebbero la fama di Santo riconosciutagli dai suoi stessi contemporanei.

La festa a Maglie si svolge in tre giorni: l’8 maggio è caratterizzato dalla solenne processione per le vie della Città con il simulacro del Santo Patrono preceduto dalle statue della Madonna delle Grazie e di Sant’Oronzo, coprotettori; il 9 maggio, è il vero giorno della festa, e dopo le messe in onore di San Nicola si susseguono diversi concerti bandistici; il 10 maggio, giorno del ringraziamento, numerosi stand gastronomici in piazza Aldo Moro offrono prelibate leccornie salentine ai visitatori.

San Nicola viene venerato da tutti: è considerato patrono di marinai, viaggiatori, pastori, dei prigionieri, delle fanciulle da marito e delle zitelle e soprattutto dei bambini
Le zitelle e le fanciulle di Maglie, si rivolgono a lui per trovare un marito: la cosa nasce in un momento particolare delle vita del Santo che intende dare ai poveri tutti i suoi averi affinché vivano una vita più dignitosa.
Una leggenda di quel periodo in cui il vescovo Nicola esercitava il suo mandato, intese che un povero padre dovendo maritare le sue tre figlie e non avendo i denari per mettere insieme la dote, vantaggiosamente, aveva deciso di mandarle a prostituirsi. Nicola, venuto a conoscenza di questa pensiero, fornì tre sacchetti di monete d’oro che costituirono quindi la dote delle fanciulle, salvandone la purezza.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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