Festa di Sant’Antonio a Depressa

A Depressa, frazione di Tricase, la celebrazione della Festa di Sant’Antonio è un evento religioso molto sentito dalla popolazione.
Insigne padre del monachesimo, nacque intorno all’anno 250. Dopo la morte dei genitori distribuì i suoi averi ai poveri, si ritirò nel deserto e lì cominciò la sua vita di penitente. Questo fa di Sant’Antonio un Santo molto amato e venerato nelle tradizione popolare del Salento Ebbe molti discepoli e molto lavorò per la Chiesa, sostenendo i martiri nella persecuzione di Diocleziano e aiutando sant’Atanasio nella lotta contro gli Ariani.
Questa vita semplice, seppur costellata da molti miracoli, viene molto apprezzata dai cittadini di Depressa, che al Santo dedicano ben tre giorni di festeggiamenti. Sant’Antonio si adoperò pure per fortificare la Chiesa, e tanti furono i suoi discepoli da essere chiamato padre dei monaci.

Il giorno 11 è la vigilia della festa ed il comitato organizzatore, per la serata prepara giochi di squadra per chi vuole prendere parte all’inizio di questa festa popolare. Un giro su una giostra carica di luci, immersa nel profumo delle torte appena sfornate in vendita sulle bancarelle e una passeggiata lungo le strade di Depressa, tra le bottegucce di artigianato. Per poi entrare in qualche locale aperto fino a tardi per l’occasione, per una pausa a base di buoni prodotti tipici del Salento.
I centinaia di ettari di terreno interamente coltivati a vigneto attorno alle campagne di Tricase, e resi estremamente fertili dal clima dolce, permetteranno ai visitatori anche l’assaggio dei buoni vini del Salento: il clima, la natura e la passione di questo popolo, assicurano un’eccellente qualità ai vini.
La Storia di un territorio, insieme alle eccellenze ed alle singolarità, restano la principale leva del turismo. La riscoperta e la promozione ragionata dell’identità, rappresentano la chiave di successo di efficaci politiche per i turismi, così come dimostrano tante positive esperienze.
La continuità storica di un evento della tradizione popolare come la festa di Sant’Antonio, al pari dell’innovazione nel quadro di obiettivi strategici coerenti e condivisi, rappresentano al tempo stesso il metodo ed il valore aggiunto per questa cittadina del Salento, che vuole investire, con lungimiranza, sul proprio patrimonio e sul proprio diversificato appeal turistico.

Il secondo giorno è quello della celebrazione religiosa, in cui la statua del Santo lascia la sua dimora abituale e inizia a fare tappa per ogni chiesa di Tricase in una processione accompagnata dalla banda cittadina, fino ad arrivare alla chiesa dove ha inizio la vera e propria processione, seguitissima dagli abitanti di Tricase e Depressa. Sant’Antonio è un santo estremamente venerato, in questa zona del Salento: lavorava con le proprie mani, infatti aveva sentito proclamare dall’altare: “Chi non vuol lavorare, neppure mangi”. Con una parte del denaro guadagnato comperava il pane per sé, mentre il resto lo donava ai poveri. Trascorreva molto tempo in preghiera, poiché aveva imparato che bisognava ritirarsi e pregare continuamente. Era così attento alla lettura, che non gli sfuggiva nulla di quanto era scritto, ma conservava nell’animo ogni cosa al punto che la memoria finì per sostituire i libri. Tutti gli abitanti del paese e gli uomini giusti, della cui bontà si valeva, scorgendo un tale uomo lo chiamavano amico di Dio.
Ecco perchè Tricase e Depressa dedicano a questo grande Uomo ben tre giorni di festeggiamenti.

Il terzo giorno della festa, con un programma denso di appuntamenti, vedrà le luminarie immense e i fuochi d’artificio sia diurni che notturni, nell’irreale silenzio che si crea alla loro vista, emozionano e meravigliano locali e turisti.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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