Festa di Sant’Antonio a Peschici

Festa di Sant’Antonio a Peschici, dal 12-6-2013 al 13-6-2013, Peschici

Festa di Sant'Antonio a PeschiciIl mese di giugno è stato da sempre considerato dalla cultura contadina il tempo della natura che rinasce, della famiglia, dei lavori nei campi ma anche il tempo in cui gli anziani ritrovano il loro ruolo di depositari di memorie e saperi antichi, narrando storie legateal mito ed alla fantasia. Il 13 di questo mese, si festeggia a Peschici Sant’Antonio Abate, una delle figure principali della religiosità popolare della regione. La festa , che è forse la più diffusa tra le classi rurali, pur con diverse espressioni, mantiene intatti i caratteri di una ritualità le cui origini sono molto più antiche dell’era cristiana . Per le sue caratteristiche di particolarità ed originalità è una delle manifestazioni più studiate dal punto di vista antropologico ed etnografico non solo del Gargano ma dell’intera Puglia.

Questa ricorrenza in giugno apre il ciclo dell’anno: un giorno fondamentale per il calendario contadino che indica oltre ai giorni anche le opere da compiere e i lavori da eseguire nelle campagne che rinascono a nuova vita. Lo spirito di questa antica festa, che si ricollega alle altre feste pugliesi di fuochi estivi, ancora vive e a Peschici riveste particolare importanza.

La legna, accatastata a piramide davanti alla chiesa di Peschici, è quella donata al Santo dai fedeli e, nella serata del 12 giugno, viene incendiata. Questo piccolo centro turistico della Puglia, in occasione di questa ricorrenza, si anima e la gente del luogo prepara la piramide di legna che, una volta accesa, rischiara l’intero borgo. I “fuochi di Sant’Antonio costituiscono l’ elemento tradizionale e fondamentale della festa del Santo a Peschici, perchè il Santo è riconosciuto come colui che vinse i diavoli e le fiamme dell’inferno.
L’uso del fuoco come elemento simbolico nei riti legati al culto di Sant’Antonio, è comune in molte altre zone della Puglia, ma la catasta di Peschici si distingue per l’imponenza delle costruzioni, per la grande partecipazione di popolo che accorre ad assistere alla manifestazione e per il loro numero.

Il giorno dopo nel borgo si susseguono numerose manifestazioni come la caratteristica processione nel centro storico tra botteghe artigiane e negozi, e permane l’ antica usanza benedire gli animali ; dopo la funzione
della santa messa la statua del santo viene portata in processione e il Parroco impartisce la sua benedizione ad un colorato corteo composto da animali domestici: cani, gatti, galline, oche, cavalli, pappagallini. Anticamente si benedicevano asini, muli, cavalli, buoi, vitelli, branchi di pecore e capre: gli animali ripuliti e ornati con bardature fiammeggianti, sfilavano davanti al sacerdote benedicente accompagnati dai loro padroni, anch’essi vestiti a festa.

Il Santo eremita oggi è festeggiato anche con una serie di cerimonie il cui elemento principale è il cibo: numerosi stand saranno allestiti nel centro della ridente cittadina, vincolata ai prodotti e al clima del luogo: qui i legumi sono serviti come primi piatti ma anche come contorno e come piatto unico, oppure fanno parte di originali ricette come quella dei fagioli con le cozze. Non mancheranno le famose bavette ai Funghi Porcini con Panna e Rucola, le Orecchiette Pugliesi con Cime di Rape, gli Strozzapreti ai Broccoletti e tanti dolci tipici.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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