Festa di Sant’Antonio a San Marco La Catola

San Marco La Catola, un ridente paesino in provincia di Foggia, posizionato all’ombra di Castello con la cappella di San Marco risalente al XIV secolo, in giugno festeggia Sant’Antonio, con una suggestiva processione che attraversa le vie del paese, ed è seguita da centinaia di fedeli.
Invenzione, devozione popolare, religiosità, spettacolarità, tutto questo e altro racchiude la processione che esce con la statua del Santo dalla Chiesa Madre di S. Nicola di Mira, passa davanti alla ex chiesa di S. Jacopo, percorre la strada del Convento dei Cappuccini, e attraversa la piazza con la Chiesa della Madonna di Giosafat, in un suggestivo e lento cammino scandito dalle note della banda musicale.
Organizzata dai Frati Minori del Convento,  la festa religiosa riveste una importanza particolare e si colloca tra le feste di maggior importanza nella provincia di Foggia.
Molti degli oggetti che il popolo religioso fin dall’antichità dona a Sant’Antonio per chiedere un miracolo o per grazia ricevuta, qui a San Marco, sono stati salvati e preservati dai continui saccheggi ed espropri dell’epoca, riuscendo a giungere sino a noi integri, testimoni di una storia esemplare di finissimo artigianato, forse unico al mondo, oltre che di una sconfinata fede.

Sant’Antonio da Padova, all’epoca Antonio d’Olivares, è un santo molto amato qui a San Marco: a differenza degli eremiti medioevali e di altri santi come lo stesso Francesco d’Assisi, Sant’Antonio non aveva alcun bisogno di ritirarsi fisicamente dal mondo per entrare in contatto con Dio; la sua cella all’interno del monastero gli garantiva l’intimità sufficiente, e dopo una notte passata in contemplazione egli tornava ancora più sereno del solito ai suoi impegni in seno alla comunità. Questo fa di lui un uomo vicino al popolo, un uomo del quale ancora oggi, a distanza di secoli, si ricorda la prima predica, avvenuta nel 1222 che ebbe un enorme successo: non solo in pochi anni egli aveva imparato benissimo tutti i dialetti locali, ma sapeva citare l’intera Bibbia a memoria.


Fu da allora che cominciò la sua vicenda di predicatore itinerante che lo portò a Rimini, dove convertì Bonillo col famoso miracolo della mula.
Sempre a Rimini avvenne il famoso miracolo della predica ai pesci: si narra che trascurato dalla gente, Antonio si mise a predicare sulla riva del mare ed i pesci accorsero in gran numero e misero la testa fuori dall’acqua per ascoltare.
Da allora i miracoli si susseguirono, e la devozione della gente aumentò.

A San Marco, la processione che si tiene il 13 Giugno è di particolare rilevanza e il ruolo dei fedeli è fondamentale in un tal contesto. Occorre comprendere il modello di religiosità cui gli uomini e le donne della Puglia fanno riferimento, e individuare le motivazioni che, nel tempo, hanno reso possibile conciliare religione e vita moderna. Una conciliazione altrove impossibile, che a San Marco si basa su presupposti culturali, i quali hanno garantito un controllo delle contraddizioni tra una vita sempre trascorsa di corsa e il vissuto religioso.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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