Festa e fiera della candelora

Il 2 Febbraio di ogni anno la Chiesa Cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata festa della Candelora: a Specchia anticamente si smontavano i presepi e si baciava per l’ultima volta il Bambinello Gesù, come ancora oggi accade nella Chiesa parrocchiale della Madonna dell’Assunta a Specchia, uno splendido gioiello d’architettura risalente al 1605.

Il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù.
All’ombra del Castello Protonobilissimo Risolo, costruzione cinquecentesca ma con visibili rifacimenti che risalgono ad epoca secentesca e settecentesca, oggi nel giorno della Candelora si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi.

Il giorno della candelora ha ispirato detti e usanze anche superstiziose, mentre oggi invece,  viene considerata una festa che indica la fine dell’inverno. Si considera una delle feste più popolari, a giudicare dai numerosi festeggiamenti che la caratterizzano, i quali hanno il sapore di un risveglio dal torpore dell’inverno.
Sin dall’antichità più remota, la fine dell’inverno ha sempre affascinato l’uomo che nei cambiamenti di stagione ha letto, tra le tante, l’allegoria dell’instabilità della fortuna e dell’umore delle persone. Secondo le credenze tramandate dalla tradizione popolare, ma anche in seguito all’esperienza acquisita di generazione in generazione attraverso i secoli, si può notare come la maggior parte dei vecchi contadini in Salento tenga in molta considerazione la data di questa festa nelle diverse pratiche agricole: semina, messa a dimora, innesti, potatura, raccolta, vinificazione, taglio della legna.

Il 2 Febbraio di ogni anno si svolge anche la Fiera della Candelora a Specchia, durante la quale anche la gastronomia tipica di Specchia sarà presente, proponendo le classiche “sagne ritorte” a base di farina, acqua, sale, sugo di pomodori, e ricotta forte, oppure la “marenna”  a base di pane raffermo, cavoli, olio di oliva del Salento e peperoncino piccante.

Da segnalare è il caratteristico mercatino dove si possono trovare diverse merci di produzione locale, e numerosi artigiani che si occupano della lavorazione artistica della cartapesta, di statue sacre, di restauro, di oggettistica. Si troveranno altresì prodotti tipici come vasi, portombrtelli, bomboniere, oggettistica, articoli da regalo, gadget e oggettistica artigianale in legno, metallo, ceramica, cartonaggio, ricami, foto-ricamo, bomboniere, candele, lampade.
Anche i tessuti saranno i grandi protagonisti della fiera di Specchia: le tovaglie, gli asciugamani e i centro tavola artigianali realizzati dalle mani di abili artigini salentini, sono il risultato di quasi due secoli di esperienza, duecento anni di vita ininterrotta, dove tradizione ed innovazione si sono sapientemente amalgamati, inserendo nell’ambra e nei grigi delle fibre naturali, la freschezza e la solarità dei colori mediterranei.
Dalle mani degli abili artigiani di Specchia, prendono vita preziosi tessuti realizzati con telai a navetta, che divengono i protagonisti delle più belle dimore del mondo: i tessuti sono prodotti seguendo procedure di produzione storiche ed ogni fase produttiva avviene in Salento dalla tingitura, filatura e tessitura.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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