Festa e fiera di San Biagio ad Avetrana

Festa e fiera di San Biagio ad Avetrana, dal 25-4-2013 al 28-4-2013, Avetrana

Ad aprile, la festa di San Biagio viene celebrata in modo solenne, preceduta dalla benedizione della gola in chiesa il 3 febbraio di ogni anno: nella credenza popolare infatti San Biagio è invocato come protettore del mal di gola.
Un tempo la festa era legata all’accensione dei falò negli angoli delle strade del paese da cui il nome dialettale di “San Biaggiu ti lu fuecu”: la religione popolare lascia sempre un’impronta profonda sulle modalità con cui vengono espresse le emozioni, i sentimenti e le relazioni. Poi questa tradizione è andata via via scemando, e resta la grande festa di Aprile.

S.Biagio è invocato anche come protettore ai tessitori, ai cardatori, agli strumentisti a fiato, agli animali, ai fidanzati, all’acqua e ai pozzi. Per poterne apprezzare la forza e le dimensioni la festa dev’essere vista direttamente con gli occhi di quegli uomini che incarnano i suoi principi, negli oggetti che ne costituiscono la materializzazione, nelle azioni rituali che ne risolvono lo svolgimento pubblico, come la grande fiera che venne istituita il 15 marzo 1913 per i giorni del 28 e del 29 aprile; tuttavia la lettura del documento originale rimanda ad un altro deliberato del 22 agosto 1863, in cui si chiedeva di anticipare la fiera dal 7 e 8 settembre (come da precedente decreto reale datato 15 agosto 1819) al 4 e 5 maggio. Attualmente la fiera inizia qualche giorno prima della festa vera e propria e si svolge dal 25 al 28 aprile, un grande appuntamento, ricco di sorprese per gli amanti delle gite fuori porta e del cibo sano e genuino; ci saranno intensi pomeriggi tra i sapori e gli odori del vino e dell’olio, del miele naturale e aromatizzato, formaggi e salumi, frutta secca e caramellata ed infine dei dolci. Spazio anche all’artigianato artistico, ai mestieri dimenticati e all’intrattenimento per grandi e piccini.

Ad accompagnare la festa di San Biagio ovviamente non potrà mancare la musica tradizionale che é da sempre specchio e anima di quella gente che, giorno dopo giorno, costruiva la propria storia attraverso la fatica e il dolore, ma anche attraverso la gioia e la festa; e con la musica aveva la possibilità di comunicare, di informare, di raccontare e di protestare senza per altro subire censure.
Ad Avetrana una percentuale non indifferente della popolazione condivide ancora un’arcaica cultura agro-pastorale, tramandata con la parola, i gesti; funzionale alla vita della comunità. In tale ambito la musica assume un ruolo di rilievo e i suonatori, per il loro grado di conoscenza culturale rappresentano le punte più avanzate della cultura musicale tradizionale, diventando fondamentali durante la festa.
Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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