Festeggiamenti religiosi, a Santa Cesarea Terme

Durante la stagione estiva, moltissime feste animano tutto il Salento, a ridosso del mare e nell’entroterra, dove sacro e profano convivono nelle numerose sagre e feste patronali: prodotti paesani, fiere enogastronomiche, sagre tipiche con pietanze salentine e musiche popolari.
Anche per chi volesse divertirsi cercando ritrovi notturni c’è solo l’imbarazzo della scelta lungo tutta la costa da Santa Cesarea a Otranto un miriade di locali restano aperti tutta la notte.
Santa Cesarea Terme è una cittadina balneare molto rinomata del Salento, che si estende su un verde pendio regalando un panorama tra i più incantevoli e suggestivi della penisola Salentina. La devozione degli abitanti verso la protettrice della cittadina, Santa Cesarea, si tramuta in una festa di luci e onori il 12 settembre, per una Santa vissuta nel Salento. In non pochi paesi si venerano santi nati e vissuti in paesi lontani come S. Irene, venerata a Lecce che nacque e visse in Macedonia; S. Cosimo, venerato ad Oria, che nacque in Arabia e visse nell’Asia Minore; S. Martino, venerato a Martina Franca, che nacque in Ungheria e visse in Francia.
Ma nel Salento e, precisamente, a S. Cesarea Terme, è stato introdotto sin dai tempi remoti, per un motivo o per un altro, il culto di una Santa nata e vissuta propio nella località stessa in cui viene venerata.
Un’antica leggenda del Salento parla infatti delle grotte solfuree dell’odierna S. Cesarea Terme: una vergine di nome Cesàrea, per sottrarsi al padre che voleva usarle violenza, si gettò nelle grotte di S. Cesàrea Terme. Vi si buttò anche il genitore nell’inseguirla, ma egli, cadendo, rimase ucciso mentre, dal terreno, reso putrido dal suo cadavere sgorgò la fonte delle acque solfuree.
Cesàrea, poi, per questo suo sacrificio, divenne una santa.
Presso Otranto visse la sua vita di privazioni e di preghiera, votata ad una totale dedizione a Dio, divenendo una eremita la cui fama si estese in tutta la Terra d’Otranto. Dopo la sua morte avvenuta nella grotta da dove non era più uscita, sempre nel secolo XIV, fu eretta una chiesa sul posto, che divenne centro del suo culto fin dal secolo XVII.
Nel 1924 la chiesa fu affidata ai Francescani che la sostituirono con una nuova, eretta poi in parrocchia nel 1954.

 Il 12 settembre le celebrazioni religiose culminano in una processione in mare con la statua della Santa portata sulla barca più grande con a bordo le autorità.
Le barche dei pescatori devoti la seguono in preghiera. Il mare, in molte culture, è stato descritto come luogo del disordine, e ancora in epoca moderna le popolazioni europee hanno una profonda paura del mare. Ma a Santa Cesarea Terme si dimenticano le metafore del mare e si ricorda invece come la grande distesa d’acqua attorno alla Puglia abbia segnato la vita delle popolazioni del Salento.
La storia della processione a mare di Santa Cesarea, parte infatti dalla geografia: vi è un carattere geografico naturale che ha ulteriormente segnato la vita e le culture della Puglia.
La statua sbarca al lido Caicco durante una cascata di fuochi d’artificio e a seguire la santa messa sul piazzale delle terme verrà, come ogni anno, seguita da centinaia di fedeli.

I concerti bandistici accompagnano i solenni festeggiamenti attraverso la musica, le bancarelle e gli stand di prodotti tipici allietano la passeggiata.  A volte si tende a stabilire una continuità tra queste forme di venerazione della Santa e culti sorti nei primi secoli del cristianesimo e spesso ci si spinge più indietro, fino alla presenza delle divinità magno grece e alla Grande madre Mediterranea.
Lo spettacolo pirotecnico nella notte colorerà ancora una volta il mare di luci variopinte in onore della Santa.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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