Festival a Lecce, Padre Igino e la ricerca musicologica

Padre Igino e la ricerca musicologica, 28-11-2012, ore 20.00, Lecce

È noto che il Salento è sempre stato culla di artisti, specie per la musica per la quale i salentini hanno dimostrato una tendenza istintiva. Nuove strade della musica, e in particolare la musica prodotta da musicisti salentini, vengono proposte dal festival “Musicando il Cielo”, promosso dal Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce: nessun momento sembrava più adatto del presente per il fiorire di studi e ricerche di tale natura.
La lodevole iniziativa di creare eventi relativi all’antica produzione musicale salentina comincia a dare i suoi frutti copiosi, sebbene ci si debba ancora ritenere alla fase iniziale di quella vasta opera di organizzazione e di lavoro che renderà possibile il colmare una grande lacuna in quello che è il campo delle attività artistiche, nei secoli, del
Salento.

Il festival, in collaborazione con il Convento di S. Antonio a Fulgenzio, il Gruppo Madrigalistico Salentino e la Città di Lecce, è dedicato a Padre Igino Francesco Ettorre un padre salentino, morto nel 1992 che ha segnato un inconfondibile percorso di uomo di fede legato alla cultura musicale
Padre Ettorre è stato direttore di coro, esperto studioso di opere di musicisti salentini, oltre che compositore egli stesso. Negli anni ’80 arrivò a Lecce e fu inviato presso il Convento di S. Antonio di Fulgenzio, dove fu docente di “cultura musicale generale” presso il Conservatorio.

L’appuntamento del 28 Novembre 2012 che vedrà l’esecuzione di musiche di P. Migali, A. Corelli, G. Tartini e G. F. Haendel, è solo il primo di altri che seguiranno: il 30 Novembre presso la Chiesa di S. Antonio a Fulgenzio a Lecce si esibirà il Gruppo Madrigalistico Salentino; il 5 Dicembre la stessa splendida location sarà teatro del Concerto d’organo con l’organista Antonio Rizzato.
Questo appuntamento non mancherà di suscitare, in quanti amano vedere affermate le possibilità passate e presenti della genialità dei musicisti salentini, notevole interessamento nonchè rivendicazione dei valori
artistici del Salento.
L’appuntamento del 28 Novembre ha come titolo “Padre Igino e la ricerca musicologica”, e sarà rappresentato dal concerto dei “Solisti del Barocco Salentino” ensemble da camera formato da Ennio Catanese, Federico Puglielli, Tiziana Di Giuseppe e Francesca Mammana.
Eseguiranno musiche dei grandi musicisti del primo Settecento e tratteranno varie espressioni di una forma, la Sonata a tre, tra le più complesse del periodo,
Il primo tratto principale delle vicende della musica strumentale salentina nel corso del Settecento, è la definizione più puntuale del termine “concerto”, e in particolare del “concerto grosso”. Con il termine “Concerto grosso” si intende infatti una forma musicale del medio barocco salentino, basata, sull’alternanza tra movimenti lenti e veloci, ma caratteristica per il suo organico strumentale, che ne determina anche l’originalità strutturale.

Il programma traccerà un ideale percorso della storia della Sonata a tre in cui si sfruttano a fondo le caratteristiche al tempo stesso di brillantezza e cantabilità del violino, tanto nella forma da camera, che nella forma da chiesa. Dalla Sonata da chiesa, destinata ad un organico di due violini accompagnati da un organo e da un violoncello (o in alternativa da un arciliuto), si passerà poi alla Sonata da camera, scritta per due violini e violoncello o clavicembalo.
Il 28 Novembre, dopo l’intervento esplicatovo di Doriano Longo, si potranno ascoltare le sonate di Pietro Migali, eccellente autore salentino del Settecento di cui Padre Igino ha pubblicato la revisione di varie opere nel 1979; di lui si accennerà della sua opera “Sonate a tre” comparsa per la prima volta nel 1696. Si tratta di un’opera completa: queste Sonate a tre infatti sono in numero di dodici ed ognuna è divisa in più tempi. Le Sonate a tre sono una delle forme più ampie della musica classica e hanno bisogno oggi della perizia di un trascrittore, perla loro esecuzione. Il Migali riuscì a dare a questo tipo di musica, da altri trattato molto più rigorosamente, una vaghezza di movimenti e una mutevolezza di atteggiamenti davvero eccelsa.
Si ascolterà in seguito la Sonata da Chiesa in Fa Maggiore, Op. 3 n° 5 di A. Corelli, e infine verranno eseguite la Trio Sonata in Fa Maggiore di G. Tartini e la Trio Sonata in Mi Maggiore op. 2 n° 9 di Haendel.

Una tale iniziativa crea senza dubbio le premesse per futuri e completi studi su quella che è la storia musicale della città di Lecce. Storia che, pur attraverso gli alti e bassi di musicisti di varia statura artistica, riulta densa di nomi e di opere.

Per info:
Biblioteca Caracciolo
Lecce
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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