Fiera del Fischietto in Terracotta

Oggi il fischetto non è più l’umile giocattolo, ma l’oggetto da collezionare che è possibile trovare nei musei: Museo Etnografico di Roma, Casa Museo A. Uccello di Palazzolo Acreide, Museo dei Cuchi di Cesuna e tanti altri ancora, dove vi sono fischietti di tutte le misure, da tanto piccoli da entrare nel palmo della mano, a tanto grandi.
Ce n’è di tutte le forme e per tutti i gusti.
Rutigliano, in provincia di Bari martedì 17 gennaio 2012 ospiterà la Feiera del Fischietto in Terracotta: a Rutigliano il fischietto è un oggetto ancora legato alla tradizione e contiene spesso significati magici, e stupisce ancora oggi i bambini che si meravigliano per quei semplici suoni realizzati con aria o acqua.
A Rutigliano il fischetto è un oggetto ancora poetico, un po’ misterioso, a volte grottesco, a volte comico, certamente un oggetto di festa e di buon augurio. Il suono simile al canto del cuculo era un dolce richiamo per la fanciulla alla quale veniva donato dal suo amato; oltre a portare fortuna, nei momenti di malinconia aveva il potere di allontanare i pensieri cattivi.

In grande uso fra l’800 e i primi del 900, con l’avvento dei giocattoli di plastica il fischietto di Rutigliano ha perso di importanza, ma a Rutigliano oggi sembra essere rinato a nuova vita, soprattutto grazie alla fiera e all’interesse dei collezionisti, studiosi e di alcuni vecchi artigiani che caparbiamente hanno continuato a fare fischietti.


Abili artigiani di Rutigliano infatti preparano palline di argilla, creando  un incavo tipo ciotolina, lasciando al suo interno una sacca vuota e chiudendo l’involucro a una estremità, mentre dall’altra parte si allunga quello che sarà il collo e la testa del fischietto; con uno stecco rotondo si crea un foro e dalla parte piatta della coda si faràun foro passante che vada dritto verso il bordo tagliente. Infine si modella la cresta del fischietto cosicchè l’aria soffiata dal foro si infrange sulla parte tagliente dell’altro foro dando il fischio.
Questa è la maestria degli artigiani di Rutigliano, che creano fischietti dai colori vivaci ed intensi, colori fondamentali, accendendo la curiosità di grandi e piccini, invitando al soffio.

La fiera esporrà fischietti di tutti i tipi, di tutte le forme, dei più svariati colori: con il rinnovato interesse dei collezionisti sembra essere rinato un settore interessante, in cui il tradizionale può camminare a braccetto con il “nuovo” rafforzando l’identità di Rutigliano, consapevoli che la valorizzazione del passato non vuol dire tornare indietro, ma è il punto di partenza per spunti e nuove soluzioni.
E’ così che anche gli artisti più giovani, hanno ricominciato a produrre fischietti, e numerosi saranno gli stand appartenenti a giovani e giovanissimi produttori gratificati dall’interesse crescente dei collezionisti.
A causa di ciò l’aspetto estetico del fischietto, la sua plasticità, la sua forma scultorea hanno preso il sopravvento sull’aspetto musicale.

Rutigliano è nota in tutto il mondo per la produzione dei Fischietti in terracotta, tipici manufatti variopinti che un tempo erano erano creazione anche dei pasturari ( in Sicilia ), dei figuli (in varie regioni d’Italia ), dei cucari (in Veneto). Molti artigiani, mentre Rutigliano si pecializzava nei fischietti, producevano stoviglie e in genere oggetti di uso comune, per la cucina e la campagna.
Agli artigiani produttori di fischetti si sono interessati antropologi che hanno ridato dignità a questi oggetti appartenuti alla civiltà contadina, in quanto testimonianze di tradizioni e di radici culturali profonde. Tuttavia la letteratura riguardante i fischietti di terracotta in genere è ancora scarsa perché marginale, nel passato, è stata la loro considerazione organologica e antropologica.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info {IMU_468_60}

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