Fiera di San Giovanni a Zollino, tra piselli nani, fave e sceblasti

Fiera di San Giovanni a Zollino, tra piselli nani, fave e sceblasti, dal 24-6-2013 al 27-6-2013, Zollino

Fiera di San Giovanni a Zollino, tra piselli nani, fave e sceblastiDopo lo straordinario successo degli anni passati, dal 24 al 27 Giugno 2013 Zollino torna a riempirsi dei sapori e dei colori provenienti dal Salento e da tutta la Puglia, per un evento unico in Italia: la fiera di San Giovanni.
Zollino è un centro della Grecia Salentina, e pur essendo una piccola cittadina, è ormai diventata una tappa fissa dei buongustai, in occasione della fiera.

L’evento, promosso dall’Amministrazione comunale, risale al 1910 per favorire lo scambio delle ricercate produzioni agricole del paese come il pisello nano, la fava di Zollino e la Sceblasti.
Famosissima la “minescia” (minestra) di cicorie “reste”, selvatiche, con le fave verdi o con le “faenette”(fave secche nettate); la prima specialità speziata con le officinali è ottima per l’inizio dell’estate, la seconda rinforzata con il piccante è perfetta per i palati più esigenti.
Le specialità zollinesi, famose in tutta Italia, si potranno ammirare anche in natura attraverso le “faddare” e le “ piseddrhare”, i cespi di antiche varietà di fave e piselli raccolti nel maggio precedente, che concedono possibilità di condividere i luoghi originari di produzione.
Numerosi stand gastronomici, presenteranno a quanti ancora non la conoscono, la “Sceblasti” (dal griko: “senza forma”), che rappresenta il tipico alimento della cultura gastronomica contadina di Zollino: cotta sulla pietra nei caratteristici forni a legna, è un gustosissimo pane che nasce dalle laboriose mani delle donne zollinesi, che impastano sapientemente vari ingredienti come farina, zucchine, olive, cipolla, zucca, olio, peperoncino, sale e capperi.

Ma la Fiera è soprattutto un momento di approfondimento sui prodotti tradizionali: i visitatori potranno consumare liberamente i piatti presenti nella famosa fiera, e trascorrere piacevolmente la giornata, grazie a un programma ricco di attrazioni, gare, dimostrazioni e convegni. Presso Piazza San Pietro, importanti convegni sui prodotti tipici, evidenzierà come le produzioni tipiche e lo sviluppo rurale rappresentino ormai un binomio rappresentativo e significativo per il Salento, una zona che ha evidenti potenzialità in questi settori, per il suo grande patrimonio di tradizioni produttive alimentari.
Concorsi culinari riguardanti il pisello nano o le fave di Zollino, rappresenteranno uno degli esempi di come si possa perseguire contemporaneamente competitività e sostenibilità e di come si possa favorire una riconfigurazione dei sistemi produttivi, dando un maggiore potere negoziale agli agricoltori, agli artigiani e ai gruppi rurali.

Le celebrazioni religiose avranno luogo il 24 giugno in onore di San Giovanni, presso la omonima cappella, accompagnate dall’esibizione per le vie del paese della Banda Città di Zollino, Associazione Musicale Grecìa Salentina. La piccola Cappella è situata nei pressi del ‘Lo Cropero’ che costituiva una parte periferica dell’abitato di Zollino, e qui si riuniscono i fedeli: non è noto come essa sia nata ed il perchè, in quanto gli avi non hanno tramandato notizie in merito; si sa solo che il quartiere dove sorge l’attuale cappella era composto da solo da terra fangosa, non c’erano case, né illuminazione, né rete idrica e tantomeno quella fognante. Oggi è un importante centro di ritrovo religioso per tutta la popolazione.

Sono stati organizzati presso il Largo Pozzelle anche tornei di scacchi e appuntamenti con la musica, in cui i visitatori potranno lasciarsi coinvolgere in un allestimento scenico emozionale, scandito dalle tipicità legate al paesaggio, alla cucina e all’arte che rendono uniche le terre della Grecia Salentina.

Questi sono i presupposti anche per il 2013 che hanno portato all’esigenza di continuare la suggestiva Fiera di San Giovanni, per la valorizzazione delle produzioni alimentari tradizionali. La fiera ha anche lo scopo di rispondere alle diverse esigenze: dalla catalogazione di prodotto tipico, tradizionale o locale, all’individuazione del percorso di valorizzazione che più si addice alle sfaccettature delle diverse realtà rurali, dalla verifica del legame del prodotto con il territorio alle differenze fra origine e provenienza, fino alla stessa definizione di valorizzazione, distinguendola da quella di tutela del prodotto tipico.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *