Foggia, alla scoperta della città sotterranea

La storia dell’umanità viene narrata sì dagli scritti antichi, ma soprattutto da tutto ciò che è sotto terra, un libro aperto sulla provenienza dell’uomo e sulla strada da percorrere, di semplice comprensione: basta solo saper leggere tra le righe dell’archeologia.
Foggia, tranquilla cittadina pugliese nasconde una seconda città sotterranea costituita da un labirinto di corridoi, stanze e nicchie, la cui origine è tutt’oggi misteriosa. Sotto alla città, numerosi ipogei artificiali ricavati nell’arenaria e nell’argilla, sono distribuiti su vari livelli collegati tra loro tramite pozzi, aperture e scale, ai quali si accede dalle stesse case private o dall’esterno.

Il Comune di Foggia, assessorato al turismo, partecipa all’iniziativa della Regione Puglia “Città aperte 2012” con una proposta di itinerario turistico-storico che permetterà ai cittadini di fare visite guidate nel centro storico di Foggia ed escursioni in collaborazione con le guide dell’associazione Ipogei di Foggia.  Una di queste escursioni, è fissata per il 25 Luglio 2012. Per finalità ed obiettivi specifici, la visita agli ipogei si inserisce in un proposito più vasto di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio ipogeico ed archeologico della città di Foggia, rivolto a potenziare l’attrattività del territorio a fini turistici.

Numerosi studiosi hanno attivamente lavorato nell’obiettivo di scoprire ed identificare una origine delle bellezze ipogee di Foggia, e hanno portato avanti un completo lavoro di ricerca e studio, basato su ipotesi ma anche su documenti minuziosamente raccolti e catalogati. Fondamenta di un regno, rifugio per bestie, rifugio da bombe, abitazione e stalla e chissà cos’altro ancora. Terremoto su terremoto, crolli su crolli, Foggia da sempre è risorta su se stessa.
La prima ipotesi è il loro impiego a cantina per la conservazione di vini ed alimenti; esistono però diverse prove che lo escluderebbero: troppo complesse e perfette perché siano state create solo come magazzini.
Il fatto di essere così complesse nella loro forma strutturale, con nicchie scavate in modo regolare ed identico, con stanze circolari perfette, con la presenza di colonne non per forza “portanti” e di pozzi che garantivano un ricambio d’aria adeguato per una certa abitabilità, obbliga ad interrogarsi ulteriormente sulla loro autentica funzione; sicuramente questa perfezione esecutiva porta alla teoria sul loro utilizzo a luogo di culto.
Il troppo impegno ingegneristico che ha portato gli studiosi ad attribuirgli un ipotetico utilizzo come basiliche da parte dei Monaci Basiliani, votati al monachesimo orientale.

Le “grotte” di Foggia, sono in definitiva cavità artificiali denominate anche ipogei urbani,  e costituiscono senza dubbio i luoghi della memoria di lungo termine, rappresentano l’anima e lo spirito della città, le danno un carattere unico e la rendono un luogo tipico, da visitare.

Per prenotazioni:
0881-792549
0881-756300
320-3724578.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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