Galatone organizza la festa patronale di S.Sebastiano

In Salento il passato non è morto, ma accompagna la popolazione e si manifesta nelle feste e nei giochi, negli spettacoli e in chiesa, nei riti e nelle tradizioni. Dappertutto insomma vive e parla. Questo accade soprattutto a Galatone, quando, il 9 Luglio di ogni anno, si ricorda San Sebastiano, soldato e martire di Cristo, figura affascinante nella storia e nella leggenda.

La Chiesa di San Sebastiano, nella ridente cittadina di Galatone, è attigua al convento dei Domenicani ospitante attualmente il Municipio; venne edificata nel 1500 per volontà del feudatario galatonese Giovanni Castriota. L’attuale struttura barocca risale al 1712, ed è ricca di icone dedicate a San Sebastiano.
La copiosità delle immagini è alimentata dal terrore per la peste, contro cui San Sebastiano veniva invocato quale protettore. Il timore del male contagioso, flagello che in antico ricorreva con incredibile periodicità, determinò la scelta di un intercessore che quale avvocato, implorasse l’immunità o la cessazione del male, ritenuto dalla credenza popolare un segno della collera celeste oppure un castigo imposto al mondo per le sue colpe.
Dalla Chiesa di San Sebastiano, il 9 Luglio, partirà una suggestiva processione: il pregevolissimo portale d’accesso è sormontato da una piccola statua in pietra raffigurante San Sebastiano affiancato da due leoni; senza dubbio si tratta di un’oper architettonica da non perdere assolutamente, per coloro i quali saranno attratti da questa cittadina salentina, i suoi riti e le sue tradizioni. Ai lati si aprono due nicchie vuote che si ripropongono in asse nell’ordine superiore lateralmente al decoratissimo finestrone.

Il culto di Sebastiano a Galatone, protettore dalla peste, si evidenzia nella iconografia, che si presenta di impressionante vastità. Sebastiano pertanto viene rappresentato giovane o vecchio, imberbe o barbuto, gracile od atletico; le sue vesti sono quelle di un gentile cavaliere o di un rude soldato, di un garbato paggio o di un aristocratico ufficiale; nella persecuzione si rivela come un martire paziente o sconvolto dal dolore, astratto o terribile, suadente o minaccioso.
A Galatone si venera un Sebastiano giovanissimo, gracile, nel momento del martirio.

Le tradizioni a Galatone, soprattutto quelle religiose, si manifestano oggi esattamente come in passato, con gli stessi rituali, le stesse cerimonie che rivelano il loro antico legame con i riti di origine pagana da cui derivano, che esaltavano quasi sempre la nascita e la rigenerazione della natura e che oggi si ritrovano in quasi tutte le feste a sfondo religioso del Salento.

Il Salento è ricchissimo di feste tradizionali, talvolta semplici e gioiose, talaltra solenni, grandiose e sfarzose; quella di San Sebastiano a Galtone è anche e soprattutto ricca di fede e profondo sentimento religioso e connotata da una rilevantissima simbologia: i pani votivi che richiamano la celebrazione dell’Eucaristia, i rami di alloro e di ulivo, le pale di palme, le spighe di grano, tutti simboli legati alla rigenerazione della natura; i ceri portati in processione come atto di devozione, dall’evidente significato simbolico di luce che illumina il cammino.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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